Sunday, June 26, 2011

i gesti ed il Palio

Siena, Italia – 20 giugno 2011
I gesti 

Ho imparato tanti vari gesti della lingua italiana i quali mi aiutavano tanto. Penso che i gesti aggiungano tanto ad una conversazione. C’è un altro livello che diventa la comunicazione più completa. Mi piace anche l’emozione che comunicano i gesti. Quando una persona italiana è emozionata riguardo a qualcosa, è una cosa ovvia poiché si possa vedere l’entusiasmo nei gesti che sono messi nella conversazione.

I gesti che io so sono i quali che avevo notato nelle conversazione ed i film italiani. Un amico italiano che conosciamo anche mi ha insegnato altri gesti. Quando ne ho imparato, ho riconosciuto i gesti quando li ho visti nella conversazione.

Ci sono vari gesti che avevo imparato:
Andiamo
non funziona
furbo
rubare
soldi
buono


Siena, Italia -- 21 giugno 2011
Pratica ed amicizia 

Abbiamo passato la fine settimana a Perugia e abbiamo visto tante cose bellissime. Quando ci siamo arrivate, siamo andate di vedere una fabbrica di cioccolato. Che meravigliosa era! C'è un bimbo che diventava la mostra più bello con tutti i suoi commenti di "Tutti quelli voglio!" riguardo ai tipi diversi dei caramelli e "Questa fabbrica è bellissima!" Il suo entusiasmo ha reso il mio più felice ed emozionato. Abbiamo fatto la mostra della fabbrica in italiano e questa decisione ci offriva buona pratica. Il cuoco di cioccolato parlava velocissimo però poiché lui ci ha mostrato la dimostrazione allo stesso tempo, diventa il discorso più facile di capire. La mia parte preferita della fabbrica era tutto il cioccolato che ho mangiato (troppo). Secondo me, questa fosse la miglior idea, senza nessun'dubbio.

L'altra parte della fine settimana a Perugia, abbiamo camminato nella città di scoprire i tesori là. Mi è piaciuto il bel panorama in cui si poteva vedere Assisi (a lontano) e tutta la campagna nel vicino. Mi piacciono tantissimo le colline e le montagne d'Italia, e le quale di Umbria non erano un'eccezione. Abbiamo incontrato qualche amico a Perugia e ci hanno mostrato di più la città; ci mostravano i vari palazzi ed edifici e hanno spiegato un po' della storia di Perugia e del sistema dell'università di là. Pensavo che fosse interessante di imparare tutte quelle cose dalle persone che abitavano lì. Sono stata contentissima anche per la pratica che mi offriva la nostra conversazione. Voglio praticare sempre italiano, però è un po' più difficile quando i suoi amici sono allo stesso livello. Quindi sono stata contenta di praticare e parlare tanto con gli amici italiani e di discutere le cose della nostra età come la musica, i viaggi, i film, e l'università.


Siena, Italia -- 23 giugno 2011
Le preparazioni per il Palio 

Oggi quando sono venuta in città, ho visto che i lavoratori hanno cominciato le preparazioni nella Piazza del Campo per il Palio! Loro hanno messo le sedie elevate intorno dalla piazza e le mura piccole nel vicino per fare il corso. Quando ho visto le preparazioni, mi facevano diventare emozionata; il Palio succederà fra una settimana! Non ci credo! Ho parlato con il capo allo studio e Layne del Palio; ho programmato un'intervisto con lui per Layne e lui ci ha detto tante cose che non abbiamo saputo prima. Andrea ha spiegato il Palio e come funziona le contrade con il priore e i livelli diversi con tutti i programmi per i giovani, i bambini, gli anziani, le donne, ecc. Abbiamo discusso anche la contrada di Tartuca. Ha vinto il Palio augusto scorso e poi correrà. Anche correrà il suo nemico, Chiocciola.

Tutte le cose che avevo visto fino a questo punto mi diventano emozionata. Penso che sia interessante di vedere le tradizioni storiche così in un ambiente moderno. Il Palio ha cambiato tanto dal qual’era nei tempi medioevi.

Sunday, June 19, 2011

Siena, Arezzo, e una storia

Siena, Italia -- 13 giugno 2011
Siena nella sera 

Oggi siamo rimasti nella città nella sera, di prendere le pizze ad una buona pizzeria vicino a San Domenico e per osservare anche come cambia la città nella sera, dopo il tramonto. Alexa ha chiesto la proprietaria della gioielleria in centro dov'è una buona pizzeria, e ci siamo andati. Ho preso una pizza con mozzarella, pecorino e parmigiano con le pere (perché quando siamo andati a Liguria, ho mangiato una pizza al pesto e un taglio di margherita; poi, volevo provare un tipo nuovo, e pensavo che questa combinazione fosse una buon'idea). Mi è piaciuta tantissimo ed i sapori vanno bene insieme.

Alla pizzeria, ho potuto vedere la gente nella strada nel vicino. C'era un gruppo di bambini con le loro madri. I bambini stavano giocando e loro si erano vestiti nello stilo come i giovani, sebbene erano dell'età piccolissima, di sei o sette anni--le scarpe atletiche, i jeans stretti, e un bambino aveva una borsa del tipo messaggera. Una delle bambine aveva anche una borsa, con la faccia di "Hello Kitty," un personaggio popolare con i bambini italiani (anche negli stati uniti, però non allo stesso punto).

Quando siamo partiti dalla pizzeria, abbiamo fatto un giro nella città. Siena è bellissima durante il giorno, e ha una bellezza tutta diversa nella notte. I palazzi sono illuminati con le luci brillanti e con il cielo un tipo di blu scuro, il palazzo pubblico e la torre del mangia sono più notati, il risultato del contrasto del cielo blu ed i mattoni rossi. Sebbene abbiamo avuto qualche difficoltà e confusione di scoprire qual'era il bus giusto che dovevamo prendere, siamo arrivate a casa e sono contenta di aver visto la città nella sera.


Siena, Italia -- 14 giugno 2011
Arezzo 

Oggi sono andata alla città di Arezzo per il pomeriggio con Margaret. Sono contenta di aver visto questa città dove è girato il film “La vita è bella.” Prima di andare ad Arezzo, ho letto di più della città. Ho scoperto che il regista Roberto Benigni viene dal vicino di Arezzo e poi ha senso che lui ha girato il film là. Ho scoperto anche che tante cose nel film sono le cose che lui ha saputo dalle storie del suo padre, che ha vissuto in un campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale. Questa mi fa pensare al film e che significato ha per Roberto Benigni; lui ha fatto un bellissimo film, però in un altro senso è anche un omaggio al suo padre e le sue esperienze e difficoltà.

In Arezzo, abbiamo visto la piazza principale, che è visto all’inizio del film “La vita è bella.” Quando siamo state, però, erano le persone che stavano facendo il lavoro di preparazione per un tipo di torneo storico di giostra. La città di Arezzo ha vari rioni, che sono simili alle contrade di Siena. Pensavo che quest’evento fosse interessante, perché mi ha mostrato che ogni città ha la propria storia e le proprie tradizioni. Non sono stata molto familiare con le quali di Arezzo, però ho potuto capire un po’ poiché ho questa conoscenza del Palio di Siena e l’orgoglio che esiste in ogni contrada qui.


Siena, Italia -- 15 giugno 2011
Una scena sul bus 

Ogni giorno, prendevo il bus per andare in città e per tornare a casa. Così passavo tanto tempo andando in autobus, e mi piacciono le conversazioni che avevo con la gente, le quali che udivo per caso e le scene che vedevo. C'era una scena in particolare che è successo la settimana scorsa che non dimenticherò mai; era come una scena in un film.

Mi sono seduta sul bus con due delle mie amiche. Da fronte da noi, se c'era seduta una bella ragazza di diciotto o diciannove anni che stava parlando con i suoi amici della scuola secondaria. Il bus ha fermato per qualche minuto in una fila delle macchine aspettando all'apertura di un circolo della strada. La ragazza ha visto un ragazzo (probabilmente di ventuno o ventidue anni) che conosceva lei camminando sul marciapiede. Lei ha battuto la finestra e si sono visti. Non potevano parlare poiché ci sia la distanza tra il bus ed il marciapiede e poiché ci sia anche la finestra chiusa, però lei ha detto, in un accento italiano bellissimo e una maniera esagerata (poiché lui non ha potuto sentire), con le mani facendo i gesti, "Trovami sul facebook! Facebook!" e ha indicato questo con la sua faccia.

Lui ha capito e poi ha cominciato di dargli il suo numero di telefono. La ragazza stava mettendo i numeri nel telefono e usava la mano di ripeterli. "Quattro, zero, due... e poi? E poi?" E poi, lui ha continuato, però la ragazza gli ha fermato, "No, non ho capito!" e faceva segno con le sue mani di fermare e cominciare più lentamente. Il bus era fermato in una fila delle macchine, perché era troppo traffico, però il bus ha cominciato guidare pochi metri. Un amico ha detto alla ragazza, "La finestra, aprila!", però era bloccata.

Il bus ha fermato nel traffico di nuovo e poi tutti i suoi amici urlavano i numeri che ha fatto un gesto il ragazzo sul marciapiede: "Quattro, zero, due, [non mi ricordo gli altri numeri, però gli amici li hanno urlati]..." Mentre gli amici stavano urlando i numeri, la ragazza li metteva sul suo telefonino. Alla fine, lei ha detto velocemente i numeri con l'aiuto della sua mano, dopo la quale, il ragazzo ha indicato che tutti erano corretti. Lei gli ha mandato un bacio proprio mentre il bus è partito.

Pensavo che questa scena fosse proprio buffa e mi sembrava come una scena in un film. Mi piace raccontarla con le altre due ragazze che c'erano, con le azioni delle nostre mani come lei.

Sunday, June 12, 2011

la settima settimana (perché mi è piaciuta l'alliterazione)

Siena, Italia -- 5 giugno 2011
Perché viaggiamo 

Negli stati uniti, leggevo quasi ogni giorno il giornale "The New York Times" sul sito di web. Recentemente, loro hanno cambiato il modo in cui i lettori ricevono le notizie. Si deve pagare per leggere il giornale e senza l'abbonamento, si può leggere solo venti articoli ogni mese, quindi dopo quell’annuncio ho fermato leggere così spesso. Mi aiutava stare qui in Italia perché non mi mancava tanto il NYT poiché ci siano tante altre cose che posso leggere in italiano e che posso fare qui invece di leggere sull'internet quello giornale americano. Però adesso ricevevo un email qualche volta ogni settimana con un racconto degli articoli per qualche argomento per cui mi sono iscritta. Questi argomenti sono architettura, disegno dei interni, la sezione delle opinioni, e gli articoli sull'Italia.

Oggi ho aperto il messaggio che tratta degli articoli di Italia. C'era uno in cui erano i temi da varie persone che hanno scritto le ragioni per cui viaggiano. Ho letto i temi e amo quasi tutti. Poiché io viva qui a Siena e viaggiare a vari altri luoghi in Italia, posso capire cosa significa di scoprire una cultura e diventare conoscere una cultura. Anche voglio imparare del mondo di più, specialmente d'Italia, però anche di altri paesi e luoghi. Quando viaggiare un po', si vuole viaggiare di più e viaggiare spesso.

Mi sono piaciuti i temi di Roma nella serie. Non ho ancora visto questa città, però sono emozionata di andare a presto. Le cose che gli autori hanno notato di Roma mostrano le loro esperienze e come le esperienze hanno preparato loro di andare, vedere, scoprire e capire. Voglio vedere i miei sentimenti dopo visitare quella città perché sarà interessante di vedere le cose che hanno un effetto su di me.


Corniglia, Italia – 10 giugno 2011
Le cinque terre 

Il nostro viaggio alle Cinque terre era bellissimo. Mi è piaciuto tanto visitare le varie città e vedere le cose diverse tra le città. Abbiamo cominciato a Monterosso al mare e poi andavamo giù fino alla città di Riomaggiore.

Monterosso al mare mi sembrava tanto simile ad una città alla spiaggia (Bethany Beach, Delaware) dove ho passato tanto tempo quando ero piccola. C’erano tanti americani turisti si vestivano nei costumi di bagno e anche tanti negozi che vendevano il gelato e le bevande fresche.

Contro questa città del tipo stazione balneare, Corniglia era tutta diversa. Corniglia era la città dov’era il nostro appartamento. Perché stava piovendo tanto recentemente, i sentieri vicino a Corniglia (il quale tra Vernazza e Corniglia e l’altro tra Corniglia e Manarola) erano chiuso, non erano tanti turisti nella città. Mi è piaciuto parlare con il proprietario del caffè dove abbiamo preso la chiave per l’appartamento. Lui era contento di scoprire che noi parlavamo italiano e lui ci prendeva in giro un po’ nella nostra conversazione e ci ha chiesto della ragione per cui siamo qui in Italia e dove abitavamo. Il contrasto tra queste due città in specifico era ovvia però tutte le città delle Cinque Terre mi sono piaciute perché ogni città aveva le proprie cose caratteristiche.

Siena, Italia – 11 giugno 2011
Una domanda particolare 

Prima nella settimana, stavo parlando con la mia sorella sul computer, usando lo strumento “gmail chat” e lei mi ha chiesto qual è il mio posto, sito, luogo, città, lavoro di arte o lavoro di architettura preferito fino a questo punto. Questa domanda lunga mi faceva pensare tanto delle cose che avevo visto fino a questo punto; erano tanti!

Non lo so un risposto giusto a questo punto. Ogni cosa che ho mai visto qui in Italia mi offriva un’idea nuova della cultura e mi faceva pensare della mia vita e le cose per cui lavoravo e le cose che mi piacevano di più. Potevo pensare di più al mondo e tutte le cose che esistono, le quali che conosco io, e le altre che sono ancora sconosciute. Non posso scegliere solo una cosa o città preferita, perché ogni cosa mi cambiava o allargavano il mio punto di visto.

Sono contenta di aver scritto così tanto in questo giornale per la scuola e di aver scritto anche nel mio giornale personale. Così posso ricordare le cose che erano importanti e che mi facevano pensare in quelli momenti precisi, quando ho sentito le mie varie esperienze e quando ho pensato i miei vari pensieri. C’è una citazione che mostra i miei sentimenti in questo senso, una citazione della scrittrice Anais Nin. Qui c’è una traduzione che ho fatto io: Scriviamo per avere le esperienze due volte; le prime nel momento, le seconde in retrospettiva (e qui la citazione originale—penso che la citazione in inglese abbia un po’ di più nel significato, poiché la traduzione non perda la sfumatura che ha perso la mia traduzione).

Sunday, June 5, 2011

una metà

Siena, Italia -- 1 giugno 2011
Ritrattistica

Mi piace tanto da fare le foto e sono contenta di camminare nelle strade e vie di Siena e fare tante foto. Di solito, facevo le foto dell'architettura o le cose nella natura piacevano a me. Però esistono tanti casi in cui voglio ricordare con una foto la cultura italiana, la gente di Siena. Qualche settimana fa, ho fatto una foto di un anziano camminando nella sera, con le sue mani verso le spalle. Questa foto mi serve per una ricordanza della cultura qui.

Voglio fare di più le foto della gente. Oggi ho deciso di farle di più e ho fatto qualche foto stamattina. Ho deciso anche di affinare la mia capacità da fare ritrattistica fotografica. Quando sono venuta in città stamattina, ho notato tutti i casi in cui vorrei fare una foto della gente. Qualche volta è difficile da farla in realtà; c'è un momento preciso in cui la foto è perfetto, è facile di mancarlo. Ho fatto poche foto, però la pratica di notare le quale che avrei fatto mi aiutava. Un gruppo degli anziani nella Piazza Postale, la coppia che stava camminando sulla Via di Città--il ragazzo si è vestito in una camicia con Mickey Mouse e la ragazza stava parlando e gesticolando con le mani, i proprietari di qualche negozio stavano in piedi fuori davanti le porte dei negozi, i tre uomini d'affari parlavano fuori un caffè; tutte queste sono le immagini della città di Siena, della gente senese. Quest'è la mia promessa a me stesso di provare da farle.


Siena, Italia -- 3 giugno 2011
Le cose piccole sono anche diverse

Per la festa della repubblica italiana, non abbiamo avuto lo stage. Lo studio era chiuso e poi noi siamo andate a Bologna e Ravenna. Questo piccolo viaggio era la seconda volta che sono partita da Toscana (la prima volta era il viaggio a Milano e Lago di Como). Questo secondo viaggio fuori la nostra regione di andare a Emilia-Romagna mi ha dato l'opportunità di osservare altre cose della cultura. Vedevo le cose della cultura italiana che sono le stesse ovunque andare - l'ospitalità, la gente, l'importanza di cenare e del cibo.

Passando tanto tempo così nelle varie città d'Italia, osservavo in quali casi queste cose sono diverse. La gente ha differenze piccole nel modo in cui interagiscono e parlano, il cibo è un po' diverso, l'atmosfera nella città è un po' diversa. Bologna era un po' più moderna e l'atmosfera della città è la quale di una città grande, verso l'atmosfera di Siena. Ravenna aveva l'orgoglioso per i tesori che aveva ed i mosaici erano celebrati in tutta la città. La panchina alla fermata dell'autobus aveva un mosaico sulla superficie.

In un modo simile, Siena ha questo orgoglio per il suo evento più importante -- il Palio. L'entusiasmo per il Palio è mostrato in ogni contrada e in ogni strada della città. In tutte e due queste città (Siena e Ravenna), si può vedere facilmente le cose che sono importante alla città, perché sono mostrate in un modo aperto. Bologna, con i suoi palazzi moderni, aveva l'atmosfera moderna. In modo simile, Siena riconosceva le tradizioni storiche che si riferiscono all'origine medievale della città.

Penso che sia interessante di notare queste cose diverse tra le città. Mostrano che Italia è un paese specifico, in cui le città hanno sviluppato prima dell'origine unificata della repubblica, e poi queste cose diverse rimangono sebbene ogni regione ha anche le proprie cose.

Siena, Italia – 4 giugno 2011
Brutto tempo

Questi giorni più recenti stavano piovendo. È interessante di notare la differenza in opinione riguardo al tempo tra io, una ragazza americana, e le persone italiane che conosco. Dove abitavo negli stati uniti, pioveva spesso e poi, mi piace tantissimo la pioggia. C’è un tipo di conforto che viene con la pioggia. Mi piace anche il suono del tondo e della pioggia sulla copertura.

Capisco che l’opposto è l’opinione della gente italiana. Quando piove, la nostra nonna parla del “brutto tempo” che c’è. Camminando in città, mi piacciono vedere gli ombrelli delle persone italiane, con i manici curvati e con i motivi divertenti (i fiori, le righe, il tessuto, ecc.). Sono abituata al tempo di New Jersey e di Utah, quindi i cambi frequenti del tempo non mi danno troppo fastidio, poiché succedano spesso nei posti dove abitavo.

Penso che l’opinione normale del brutto tempo anche diventi più chiaro altre tradizioni o superstizioni, come la culpa d’aria o la necessità di mettere le scarpe anche quando una persona è dentro la casa. Queste cose sono solo un po’ diverse dalle tradizioni degli stati uniti, però perché sono le cose che sono una parte della vita ogni giorno, le avevo notato così. Mi piacciono queste piccole differenze perché mi fanno sorridere e mi fa crescere la mia comprensione della mia cultura americana.