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Saturday, July 16, 2011

l'ultima settimana.

Siena, Italia -- 10 luglio 2011
L'ultima domenica 

Oggi era una domenica perfetta. Siamo andate al nostro piccolo ramo di Siena. Mi mancano già quel ramo e le persone che ne frequentavano. Ho insegnato la lezione della Società di Soccorso e così mi sono resa conto di nuovo la semplicità del vangelo. Le cose del vangelo sono semplici ed è semplice spiegarle. La lezione trattava delle responsabilità della famiglia e ho potuto spiegare la lezione ed esprimere i miei pensieri senza troppo difficoltà. A volte, ho sbagliato varie cose, però mi sono resa conto dei miei piccoli errori e andavo avanti. Il vangelo è semplice; la cosa difficile è di mettere in pratica i principi e le abitudini.

Ho imparato tante cose importanti quando frequentavo il ramo di Siena. Il vangelo ci vogliono i nostri cuori; c’è un elemento di sacrificio, e ho notato che i membri del ramo erano pochi e abitavano lontano dalla chiesa e degli altri. Tanti dei membri sono l’unico membro della chiesa nella loro famiglia e sebbene quest’è il caso appartengono alla chiesa lo stesso con una devozione enorme.

Frequentando quel ramo mi fa pensare. Ho pensato del vangelo, delle mie decisioni, della mia dedicazione e il livello di sacrificio che faccio io nella mia vita. Voglio essere un esempio come i membri del ramo di Siena, tutti i quali sono proprio bravi.


Siena, Italia -- 13 luglio 2011
Harry Potter e i doni della morte 

Oggi siamo andati al cinema di vedere il film "Harry Potter e i doni della morte" (la 2˚ parte) perché ci viene due giorni prima degli stati uniti! Che bella notizia! Prima di esser andata, la mia compagna di stanza Amanda mi ha detto un po' della funziona del cinema qui in Italia. Lei ha detto che a Roma, non ci sono tante persone che vengono in teatro come gli stati uniti. C'è anche un intervallo dopo la prima metà del film.

Sono andata al teatro una settimana fa e ho chiesto dei biglietti, se potevamo comprarne in anticipo. La proprietaria mi ha guardato con uno sguardo di dubbio; la mia domanda sembrava strana a lei. Lei non ha saputo neanche a che ora sarebbe mostrato il film perché loro non sapevano la lunghezza.

Ci sono tante persone giovani che volevano guardare il film e c'era un po' di difficoltà con la fila (o la fila che non c'era invece) però abbiamo preso i nostri biglietti e siamo andati nel teatro. Lo schermo era piccolo verso i quali negli stati uniti, però ha funzionato lo stesso. Sono stata proprio emozionata di vedere il film e mi è piaciuto di più in italiano. Il dialogo aveva senso e ho capito quasi tutto. Anche mi sono piaciute le reazioni degli spettatori, quando ridevano e le varie volte in cui tutto il teatro insieme ha applaudito. Il film era bellissimo e sono contenta di aver visto il film con tutti i giovani italiani e gli altri studenti americani.


Siena, Italia – 15 luglio 2011

Penso che siano interessanti i modi in cui ci diventiamo attaccati ai luoghi e posti in cui viviamo, le città ed i paesi che visitiamo. Stavo qui per tre mesi, un periodo breve contro tutto il resto della mia vita in cui abitavo negli stati uniti.

Quando sono arrivata qui in Italia, non ci ha voluto molto tempo per diventare abituata alla cultura e la vita quotidiana qui. Stavo emozionata di scoprire cose nuove della cultura e non mi mancavano tante cose degli stati uniti (c’erano poche). E adesso sono già passati tre mesi e fra pochi giorni tornerò agli stati uniti. Non voglio; mi piace tanto la mia vita qui in Italia, il ritmo della vita e le cose che adesso sono normale (avere una pausa di 2 ore per il pranzo, fare le passeggiata dopo la cena, avere l’opportunità di parlare ogni giorno in italiano) mi mancheranno tantissimo.

Mi sembra strano di tornare. Potrò usare l’asciugatrice da fare il bucato e guiderò una macchina invece di prendere il bus o il treno. Quasi nessuno parlerà italiano con me; invece parleremo sempre inglese. Il latte sarà freddo e ci saranno i cubetti di ghiaccio nel mio bicchiere d’acqua. I soldi saranno noiosi (contro il euro; mi piacciono i colori e mi piace il disegno dell’euro perché rende i soldi facili di usare e di vedere nel portafoglio). Ci sono tante cose piccoli che mi mancheranno e per questo motivo voglio portare con me queste tradizioni piccole, per una ricordanza della mia vita a Siena e le cose che sono diventata ad amare di là.

Sunday, July 10, 2011

lo stage e Venezia

Siena, Italia -- 4 luglio 2011
Il quarto luglio 

Oggi è il giorno d'indipendenza degli Stati Uniti! Per questo motivo, abbiamo celebrato sebbene siamo qui in Italia. Poiché vengo dal vicino di Filadelfia, questo giorno ha tanto importanza poiché tante cose importante riguardo la storia degli Stati Uniti furono successo là. Mentre la mia famiglia stava celebrando nel modo normale, io ho avuto un giorno tutto diverso. Mi sono vestita nei colori degli Stati Uniti (però in un modo sottile; non mi sono vestita in una bandiera o un'altra cosa così ovviamente americana). Un'architetta allo studio ha commentato ai miei vestiti dei colori "marinari" e mi sono resa conto che questo paragone è vero. I nostri colori esistono contro i colori d'Italia, i quali che se si veste una persona americana, qualcun'altro commenterebbe ai colori natali. Penso che siano interessante le associazioni che abbiamo con i vari colori.

Per la cena, abbiamo avuto un piccolo "barbeque" alla chiesa con tutti gli studenti americani e gli anziani. Abbiamo mangiato anche una cosa americana: i biscotti con il latte. Era una sera divertente però diverso del modo in cui celebriamo di solito.


Siena, Italia -- 6 luglio 2011
AutoCAD 

Adesso allo studio sto facendo un progetto usando AutoCAD. Sono contenta di farlo, poiché volevo imparare tanto questo programma. Ho cominciato qualche settimana fa, e continuamente lavoravo su una parte. Ci sono gli schizzi di una chiesa che ha costruito lo studio e loro hanno bisogno di una versione elettronica degli schizzi, quindi li sto facendo sull’AutoCAD.

Un architetto mi ha insegnato un po’ e poi ho cominciato il progetto. Mi piace molto AutoCAD dopo ho imparato un po’. So come usare i programmi di Photoshop, Illustrator, e InDesign quindi conosco un po’ dell’uso sul computer. Pensavo prima che AutoCAD fosse troppo difficile, però sono diventata conoscere il programma e come si usa. Mi sono resa conto che il processo e gli strumenti vari sono adattati all’uso architettonico e poi rendono fare gli schizzi più facili. Mi piace in questo senso il programma per il suo disegno, perché funzione in un modo perfetto per il proprio uso.

Un’altra cosa che mi piaceva tanto di questo progetto è il processo di fare gli schizzi. Poiché stia lavorando in AutoCAD, vedo tutti i dettagli del edificio. Posso vedere come si riferiscono tutti i dettagli piccoli in un lavoro grande e posso vedere anche le cose simili nelle varie parti dell’edificio. In questo senso, il progetto mi fa crescere di più un riconoscimento per i dettagli i quali che ho già amato.


Siena, Italia – 9 luglio 2011
Venezia 

Sono appena tornata da Venezia, dove ho passato la fine settimana con la mia compagna di stanza Amanda e le altre ragazze con cui sono andata a Roma. Venezia era una città bellissima e una città che mi è piaciuta tantissimo.

Una cosa che ha reso la mia esperienza a Venezia così bellissima era l’appartamento che ho trovato in cui abbiamo passato la notte. È stato situato in un’area di Venezia lontana dai luoghi turistici (come la Piazza San Marco, il Ponte Rialto, ecc.). Pensavo che fosse perfetto che fosse stato dentro la città, poiché abbia reso facile il trasporto nella città; non abbiamo sprecato il nostro tempo viaggiando da un posto fuori la città, però era economico anche quindi valeva la pena. Con quest’appartamento, ho visto la gente di Venezia: gli anziani seduti sulle panchine nella piazza, i bambini giocando con i cani, i genitori che parlavano insieme mentre i suoi figli giocavano insieme. Abbiamo parlato con qualche persona anche, quando non abbiamo potuto trovare l’appartamento all’inizio. Sono contenta di aver visto la cultura nella città; se io vedessi solo la parte turistica di Venezia, non mi piacerebbe così tanto.

Sunday, June 19, 2011

Siena, Arezzo, e una storia

Siena, Italia -- 13 giugno 2011
Siena nella sera 

Oggi siamo rimasti nella città nella sera, di prendere le pizze ad una buona pizzeria vicino a San Domenico e per osservare anche come cambia la città nella sera, dopo il tramonto. Alexa ha chiesto la proprietaria della gioielleria in centro dov'è una buona pizzeria, e ci siamo andati. Ho preso una pizza con mozzarella, pecorino e parmigiano con le pere (perché quando siamo andati a Liguria, ho mangiato una pizza al pesto e un taglio di margherita; poi, volevo provare un tipo nuovo, e pensavo che questa combinazione fosse una buon'idea). Mi è piaciuta tantissimo ed i sapori vanno bene insieme.

Alla pizzeria, ho potuto vedere la gente nella strada nel vicino. C'era un gruppo di bambini con le loro madri. I bambini stavano giocando e loro si erano vestiti nello stilo come i giovani, sebbene erano dell'età piccolissima, di sei o sette anni--le scarpe atletiche, i jeans stretti, e un bambino aveva una borsa del tipo messaggera. Una delle bambine aveva anche una borsa, con la faccia di "Hello Kitty," un personaggio popolare con i bambini italiani (anche negli stati uniti, però non allo stesso punto).

Quando siamo partiti dalla pizzeria, abbiamo fatto un giro nella città. Siena è bellissima durante il giorno, e ha una bellezza tutta diversa nella notte. I palazzi sono illuminati con le luci brillanti e con il cielo un tipo di blu scuro, il palazzo pubblico e la torre del mangia sono più notati, il risultato del contrasto del cielo blu ed i mattoni rossi. Sebbene abbiamo avuto qualche difficoltà e confusione di scoprire qual'era il bus giusto che dovevamo prendere, siamo arrivate a casa e sono contenta di aver visto la città nella sera.


Siena, Italia -- 14 giugno 2011
Arezzo 

Oggi sono andata alla città di Arezzo per il pomeriggio con Margaret. Sono contenta di aver visto questa città dove è girato il film “La vita è bella.” Prima di andare ad Arezzo, ho letto di più della città. Ho scoperto che il regista Roberto Benigni viene dal vicino di Arezzo e poi ha senso che lui ha girato il film là. Ho scoperto anche che tante cose nel film sono le cose che lui ha saputo dalle storie del suo padre, che ha vissuto in un campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale. Questa mi fa pensare al film e che significato ha per Roberto Benigni; lui ha fatto un bellissimo film, però in un altro senso è anche un omaggio al suo padre e le sue esperienze e difficoltà.

In Arezzo, abbiamo visto la piazza principale, che è visto all’inizio del film “La vita è bella.” Quando siamo state, però, erano le persone che stavano facendo il lavoro di preparazione per un tipo di torneo storico di giostra. La città di Arezzo ha vari rioni, che sono simili alle contrade di Siena. Pensavo che quest’evento fosse interessante, perché mi ha mostrato che ogni città ha la propria storia e le proprie tradizioni. Non sono stata molto familiare con le quali di Arezzo, però ho potuto capire un po’ poiché ho questa conoscenza del Palio di Siena e l’orgoglio che esiste in ogni contrada qui.


Siena, Italia -- 15 giugno 2011
Una scena sul bus 

Ogni giorno, prendevo il bus per andare in città e per tornare a casa. Così passavo tanto tempo andando in autobus, e mi piacciono le conversazioni che avevo con la gente, le quali che udivo per caso e le scene che vedevo. C'era una scena in particolare che è successo la settimana scorsa che non dimenticherò mai; era come una scena in un film.

Mi sono seduta sul bus con due delle mie amiche. Da fronte da noi, se c'era seduta una bella ragazza di diciotto o diciannove anni che stava parlando con i suoi amici della scuola secondaria. Il bus ha fermato per qualche minuto in una fila delle macchine aspettando all'apertura di un circolo della strada. La ragazza ha visto un ragazzo (probabilmente di ventuno o ventidue anni) che conosceva lei camminando sul marciapiede. Lei ha battuto la finestra e si sono visti. Non potevano parlare poiché ci sia la distanza tra il bus ed il marciapiede e poiché ci sia anche la finestra chiusa, però lei ha detto, in un accento italiano bellissimo e una maniera esagerata (poiché lui non ha potuto sentire), con le mani facendo i gesti, "Trovami sul facebook! Facebook!" e ha indicato questo con la sua faccia.

Lui ha capito e poi ha cominciato di dargli il suo numero di telefono. La ragazza stava mettendo i numeri nel telefono e usava la mano di ripeterli. "Quattro, zero, due... e poi? E poi?" E poi, lui ha continuato, però la ragazza gli ha fermato, "No, non ho capito!" e faceva segno con le sue mani di fermare e cominciare più lentamente. Il bus era fermato in una fila delle macchine, perché era troppo traffico, però il bus ha cominciato guidare pochi metri. Un amico ha detto alla ragazza, "La finestra, aprila!", però era bloccata.

Il bus ha fermato nel traffico di nuovo e poi tutti i suoi amici urlavano i numeri che ha fatto un gesto il ragazzo sul marciapiede: "Quattro, zero, due, [non mi ricordo gli altri numeri, però gli amici li hanno urlati]..." Mentre gli amici stavano urlando i numeri, la ragazza li metteva sul suo telefonino. Alla fine, lei ha detto velocemente i numeri con l'aiuto della sua mano, dopo la quale, il ragazzo ha indicato che tutti erano corretti. Lei gli ha mandato un bacio proprio mentre il bus è partito.

Pensavo che questa scena fosse proprio buffa e mi sembrava come una scena in un film. Mi piace raccontarla con le altre due ragazze che c'erano, con le azioni delle nostre mani come lei.

Sunday, June 12, 2011

la settima settimana (perché mi è piaciuta l'alliterazione)

Siena, Italia -- 5 giugno 2011
Perché viaggiamo 

Negli stati uniti, leggevo quasi ogni giorno il giornale "The New York Times" sul sito di web. Recentemente, loro hanno cambiato il modo in cui i lettori ricevono le notizie. Si deve pagare per leggere il giornale e senza l'abbonamento, si può leggere solo venti articoli ogni mese, quindi dopo quell’annuncio ho fermato leggere così spesso. Mi aiutava stare qui in Italia perché non mi mancava tanto il NYT poiché ci siano tante altre cose che posso leggere in italiano e che posso fare qui invece di leggere sull'internet quello giornale americano. Però adesso ricevevo un email qualche volta ogni settimana con un racconto degli articoli per qualche argomento per cui mi sono iscritta. Questi argomenti sono architettura, disegno dei interni, la sezione delle opinioni, e gli articoli sull'Italia.

Oggi ho aperto il messaggio che tratta degli articoli di Italia. C'era uno in cui erano i temi da varie persone che hanno scritto le ragioni per cui viaggiano. Ho letto i temi e amo quasi tutti. Poiché io viva qui a Siena e viaggiare a vari altri luoghi in Italia, posso capire cosa significa di scoprire una cultura e diventare conoscere una cultura. Anche voglio imparare del mondo di più, specialmente d'Italia, però anche di altri paesi e luoghi. Quando viaggiare un po', si vuole viaggiare di più e viaggiare spesso.

Mi sono piaciuti i temi di Roma nella serie. Non ho ancora visto questa città, però sono emozionata di andare a presto. Le cose che gli autori hanno notato di Roma mostrano le loro esperienze e come le esperienze hanno preparato loro di andare, vedere, scoprire e capire. Voglio vedere i miei sentimenti dopo visitare quella città perché sarà interessante di vedere le cose che hanno un effetto su di me.


Corniglia, Italia – 10 giugno 2011
Le cinque terre 

Il nostro viaggio alle Cinque terre era bellissimo. Mi è piaciuto tanto visitare le varie città e vedere le cose diverse tra le città. Abbiamo cominciato a Monterosso al mare e poi andavamo giù fino alla città di Riomaggiore.

Monterosso al mare mi sembrava tanto simile ad una città alla spiaggia (Bethany Beach, Delaware) dove ho passato tanto tempo quando ero piccola. C’erano tanti americani turisti si vestivano nei costumi di bagno e anche tanti negozi che vendevano il gelato e le bevande fresche.

Contro questa città del tipo stazione balneare, Corniglia era tutta diversa. Corniglia era la città dov’era il nostro appartamento. Perché stava piovendo tanto recentemente, i sentieri vicino a Corniglia (il quale tra Vernazza e Corniglia e l’altro tra Corniglia e Manarola) erano chiuso, non erano tanti turisti nella città. Mi è piaciuto parlare con il proprietario del caffè dove abbiamo preso la chiave per l’appartamento. Lui era contento di scoprire che noi parlavamo italiano e lui ci prendeva in giro un po’ nella nostra conversazione e ci ha chiesto della ragione per cui siamo qui in Italia e dove abitavamo. Il contrasto tra queste due città in specifico era ovvia però tutte le città delle Cinque Terre mi sono piaciute perché ogni città aveva le proprie cose caratteristiche.

Siena, Italia – 11 giugno 2011
Una domanda particolare 

Prima nella settimana, stavo parlando con la mia sorella sul computer, usando lo strumento “gmail chat” e lei mi ha chiesto qual è il mio posto, sito, luogo, città, lavoro di arte o lavoro di architettura preferito fino a questo punto. Questa domanda lunga mi faceva pensare tanto delle cose che avevo visto fino a questo punto; erano tanti!

Non lo so un risposto giusto a questo punto. Ogni cosa che ho mai visto qui in Italia mi offriva un’idea nuova della cultura e mi faceva pensare della mia vita e le cose per cui lavoravo e le cose che mi piacevano di più. Potevo pensare di più al mondo e tutte le cose che esistono, le quali che conosco io, e le altre che sono ancora sconosciute. Non posso scegliere solo una cosa o città preferita, perché ogni cosa mi cambiava o allargavano il mio punto di visto.

Sono contenta di aver scritto così tanto in questo giornale per la scuola e di aver scritto anche nel mio giornale personale. Così posso ricordare le cose che erano importanti e che mi facevano pensare in quelli momenti precisi, quando ho sentito le mie varie esperienze e quando ho pensato i miei vari pensieri. C’è una citazione che mostra i miei sentimenti in questo senso, una citazione della scrittrice Anais Nin. Qui c’è una traduzione che ho fatto io: Scriviamo per avere le esperienze due volte; le prime nel momento, le seconde in retrospettiva (e qui la citazione originale—penso che la citazione in inglese abbia un po’ di più nel significato, poiché la traduzione non perda la sfumatura che ha perso la mia traduzione).

Sunday, June 5, 2011

una metà

Siena, Italia -- 1 giugno 2011
Ritrattistica

Mi piace tanto da fare le foto e sono contenta di camminare nelle strade e vie di Siena e fare tante foto. Di solito, facevo le foto dell'architettura o le cose nella natura piacevano a me. Però esistono tanti casi in cui voglio ricordare con una foto la cultura italiana, la gente di Siena. Qualche settimana fa, ho fatto una foto di un anziano camminando nella sera, con le sue mani verso le spalle. Questa foto mi serve per una ricordanza della cultura qui.

Voglio fare di più le foto della gente. Oggi ho deciso di farle di più e ho fatto qualche foto stamattina. Ho deciso anche di affinare la mia capacità da fare ritrattistica fotografica. Quando sono venuta in città stamattina, ho notato tutti i casi in cui vorrei fare una foto della gente. Qualche volta è difficile da farla in realtà; c'è un momento preciso in cui la foto è perfetto, è facile di mancarlo. Ho fatto poche foto, però la pratica di notare le quale che avrei fatto mi aiutava. Un gruppo degli anziani nella Piazza Postale, la coppia che stava camminando sulla Via di Città--il ragazzo si è vestito in una camicia con Mickey Mouse e la ragazza stava parlando e gesticolando con le mani, i proprietari di qualche negozio stavano in piedi fuori davanti le porte dei negozi, i tre uomini d'affari parlavano fuori un caffè; tutte queste sono le immagini della città di Siena, della gente senese. Quest'è la mia promessa a me stesso di provare da farle.


Siena, Italia -- 3 giugno 2011
Le cose piccole sono anche diverse

Per la festa della repubblica italiana, non abbiamo avuto lo stage. Lo studio era chiuso e poi noi siamo andate a Bologna e Ravenna. Questo piccolo viaggio era la seconda volta che sono partita da Toscana (la prima volta era il viaggio a Milano e Lago di Como). Questo secondo viaggio fuori la nostra regione di andare a Emilia-Romagna mi ha dato l'opportunità di osservare altre cose della cultura. Vedevo le cose della cultura italiana che sono le stesse ovunque andare - l'ospitalità, la gente, l'importanza di cenare e del cibo.

Passando tanto tempo così nelle varie città d'Italia, osservavo in quali casi queste cose sono diverse. La gente ha differenze piccole nel modo in cui interagiscono e parlano, il cibo è un po' diverso, l'atmosfera nella città è un po' diversa. Bologna era un po' più moderna e l'atmosfera della città è la quale di una città grande, verso l'atmosfera di Siena. Ravenna aveva l'orgoglioso per i tesori che aveva ed i mosaici erano celebrati in tutta la città. La panchina alla fermata dell'autobus aveva un mosaico sulla superficie.

In un modo simile, Siena ha questo orgoglio per il suo evento più importante -- il Palio. L'entusiasmo per il Palio è mostrato in ogni contrada e in ogni strada della città. In tutte e due queste città (Siena e Ravenna), si può vedere facilmente le cose che sono importante alla città, perché sono mostrate in un modo aperto. Bologna, con i suoi palazzi moderni, aveva l'atmosfera moderna. In modo simile, Siena riconosceva le tradizioni storiche che si riferiscono all'origine medievale della città.

Penso che sia interessante di notare queste cose diverse tra le città. Mostrano che Italia è un paese specifico, in cui le città hanno sviluppato prima dell'origine unificata della repubblica, e poi queste cose diverse rimangono sebbene ogni regione ha anche le proprie cose.

Siena, Italia – 4 giugno 2011
Brutto tempo

Questi giorni più recenti stavano piovendo. È interessante di notare la differenza in opinione riguardo al tempo tra io, una ragazza americana, e le persone italiane che conosco. Dove abitavo negli stati uniti, pioveva spesso e poi, mi piace tantissimo la pioggia. C’è un tipo di conforto che viene con la pioggia. Mi piace anche il suono del tondo e della pioggia sulla copertura.

Capisco che l’opposto è l’opinione della gente italiana. Quando piove, la nostra nonna parla del “brutto tempo” che c’è. Camminando in città, mi piacciono vedere gli ombrelli delle persone italiane, con i manici curvati e con i motivi divertenti (i fiori, le righe, il tessuto, ecc.). Sono abituata al tempo di New Jersey e di Utah, quindi i cambi frequenti del tempo non mi danno troppo fastidio, poiché succedano spesso nei posti dove abitavo.

Penso che l’opinione normale del brutto tempo anche diventi più chiaro altre tradizioni o superstizioni, come la culpa d’aria o la necessità di mettere le scarpe anche quando una persona è dentro la casa. Queste cose sono solo un po’ diverse dalle tradizioni degli stati uniti, però perché sono le cose che sono una parte della vita ogni giorno, le avevo notato così. Mi piacciono queste piccole differenze perché mi fanno sorridere e mi fa crescere la mia comprensione della mia cultura americana.

Sunday, May 29, 2011

Lucca. (ed altre cose)

Siena, Italia -- 24 maggio 2011
Una lingua secondale 

Oggi ho mangiato pranzo con un architetto allo studio perché lui vuole praticare un po' dell'inglese con me. Abbiamo parlato in italiano e inglese, e poi ho potuto praticare e gli ho aiutato con inglese anche. Penso che sia un po' difficile di praticare la mia capacità di parlare allo studio poiché ognuno parlino insieme e parlano velocemente. Provavo di sentire alle varie conversazioni e quando capisco sufficiente, contribuisco qualcosa. Questa pratica mi ha aiutato di sentire meglio la lingua e di capire in più la lingua sebbene che le persone parlano velocemente e si mangiano le parole senza la pronuncia esatta a cui sono abituata di sentire nelle mie classi di italiano.

L'architetto mi ha chiesto quali sono gli errori comuni che sono fatti dagli Italiani parlano inglese. Ho dovuto pensare degli errori perché era difficile di esprimere quelli che pensavo fossero comuni. Non ho potuto pensare di nulla però quando me ha dato qualche esempio, ho spiegato questi errori. Gli italiani hanno spesso qualche difficoltà con la pronuncia di th-, sh-, c-, e wh-. Questi suoni non sono comuni in italiani e poi sono strani. Ho notato anche che diventare una parola inglese alla forma plurale è qualche volta difficile (per esempio child a children, o woman a women--questi esempi sono tutti diversi dell'italiano).

Mi piace potere parlare in italiano e inglese. Penso che sia più facile di comunicare con tutte e due le lingue, e qualche aspetto di una lingua rende l'altra più chiara. Il mio studio della lingua italiana mi aiutava di capire meglio la propria lingua inglese.


Siena, Italia -- 26 maggio 2011
Cultura Italiana 

Sono contenta di diventare più familiare con la cultura Italiana e le tradizioni qui in questo paese. Esistono tanti di cui non mi sono resa conto prima e altre che sono diverse e particolare di osservare nella mia vita ogni giorno. Voglio tornare agli stati uniti e portare qualche tradizione con me perché le quali possono servire per una ricordanza del mio tempo qui. Qui c’è un elenco con qualche aspetto della cultura italiana che mi piace:

-Il modo di rispondere al telefono: “Pronto… Dimmi” o “Senti, [spiegazione].” Abbiamo discusso questa cosa a cena e Ashley ha notato una persona che ha detto “Eccomi” quando ha risposto al telefono. Quando torno agli stati uniti, risponderò in questo modo alle chiamate dei miei amici con cui sono qui in Italia.
-le nostre piccole passeggiate: Quasi ogni sera, dopo la cena, noi facevamo una piccola passeggiata. Amo questa tradizione e il tempo che passavamo insieme così. Qualche volta prendevamo un gelato al bar sopra o altre volte, prendevamo il percorso più lungo da fare tante foto. Mi mancherà questa abitudine e poi voglio ricominciare negli stati uniti.
-la semplicità del cibo: uno dei miei piatti preferiti sono i pomodori affettati che sono serviti con l’olio d’oliva e pepe. Questo piatto è semplicissimo però buonissimo allo stesso tempo.

Queste tre sono le quali che mi sono resa conto questa settimana dopo qualche momento in cui pensavo di mancarmi quando partirò. Sono contenta di aver notato così poiché possa godere di più nei due mesi che rimangono.


Siena, Italia – 28 maggio 2011
Modi di trasporto 

Oggi siamo andati a Lucca per il giorno. Abbiamo preso il treno e siamo partite. Avevo già preso qualche treno negli stati uniti, però qui in Italia, ho preso un treno per la prima volta a Milano. I treni qui sono un po’ diversi, con i vari binari dove dovevamo andare di prendere un treno specifico poiché ci siano tanti. Poiché avessimo preso il treno a Milano, sono stata abituata al sistema quando siamo andati a Lucca.

Lucca era bellissima! Abbiamo noleggiato le biciclette e fatto un giro sulle mura della città. Non avevo guidato una bici per tanto tempo e poi ero contenta di farlo di nuovo in questa bella città. Questo modo di trasporto ci permetteva di vedere tutta la città in un periodo corto e potevamo vedere più del quale avremmo visto se non noleggiassimo le bici.

Alla fine del giorno, abbiamo preso il treno di tornare a Siena. I nostri biglietti hanno indicato con una notizia dicendo un biglietto è valida per 6 ore dopo convalida. Quando il treno ha fermato ad una stazione in Pisa, Alexa ed io abbiamo deciso che volevamo vedere la torre pendente di Pisa. Potevamo guardare da finestra un edificio nel complesso e poi abbiamo deciso di scendere subito e prendere il prossimo treno fra una metà di un’ora. Siamo state contente di aver visto la torre senza il bisogno di spendere soldi per un biglietto specifico o un giorno intero. Abbiamo visto la torre e dopo 30 minuti, abbiamo preso il treno di nuovo. Alla stazione Pisa Centrale, abbiamo trovato i nostri amici e siamo stati riuniti. È interessante che Alexa ed io abbiamo fatto questo piccolo giro. Mi mostrava che diventavo abituata ai modi di trasporto qui e come funzionavano i vari modi. Un mese fa, non avrei fatto un giro così spontanea.

Sunday, May 22, 2011

già un mese!

(non ci credo!)

Siena, Italia -- 16 maggio 2011
Piccole conversazioni 

Mi piacciono tanto le piccole conversazioni che facevo con gli italiani e anche le conversazione che udivo per caso. Specialmente amo quelle conversazioni dei bambini italiani, perché loro sono molti carini. Ieri ed oggi facevo tante piccole conversazione: sull'autobus, in un negozio, e mentre aspettavo per il bus di venire.

Ieri andando per la chiesa sull'autobus, un signore mi ha chiesto se io sono americana. Ho risposto che si, sono americana e poi abbiamo parlato per qualche minuti riguardo alle cose che faccio a Siena per l'estate. Lui mi ha mostrato una foto del suo nipote e ha indicato anche la chiesa che lui frequentava per più di 40 anni. Non ho capito tutte le cose che lui ha detto poiché lui era un po' difficile di capire, però la conversazione era buona pratica.

Oggi sono entrata in una cartoleria (ho un'ossessione con questo tipo di negozio) di guardare le merci senza comprare (però ho comprato delle buste di mandare le lettere!). Mentro guardavo alle varie cose vendute nel negozio, un uomo è entrato con sua figlia piccola, probabile di 4 anni. Lui ha chiesto la proprietaria quale prodotto va bene per una bambina che vuole dipingere. La figlia era emozionata e stava sorridendo. La proprietaria ha chiesto riguardo alle cose che loro vogliono e ha scelto un tipo di colori lavabili per la bambina, un prodotto si chiamava "Giotto bebè." Questo nome mi faceva sorridere poiché i colori erano chiamati come l'artista italiano. Questa conversazione era molto carina e sono contenta di averla vista.

Ho avuto un'altra conversazione con una donna a Piazza Gramsci, mentre aspettavamo per i propri autobus. Abbiamo discusso i vari aspetti delle città di Siena, Firenze, e San Gimignano. A noi due piace vivere a Siena poiché la città è vicino alle altre città, però non ha troppi turisti come le altre e possiamo viaggiare alle altre città poiché sono vicine. Lei anche abita in campagna e lei era contenta che a me piace tantissimo la città di Siena. Mi piace tanto di conoscere varie persone di cui posso imparare e con cui mi posso riferire poiché condividiamo quest'amore per Siena.

Siena, Italia -- 17 maggio 2011
Una straniera 

Oggi camminando nella città ho pensato dei modi in cui si può vedere che io sono una straniera. Poiché sono una studentessa che parla italiano e conosco la città più o meno, non sembro così come una turista. Però ci sono tante altre cose che indicano che sono una straniera. Sotto c'è un elenco con qualche cosa diversa e una piccola spiegazione.
  • la moda -- quasi tutti gli italiani (almeno quasi tutti i giovani italiani) mettono le scarpe ginnastica con le loro jeans stretti. A me non appartiene un paio delle scarpe di ginnastica che mi piace e poi, non mi sono vestita così con la moda presente. Una specie della moda che io amo sono le sciarpe. Amo le sciarpe, e la messo quasi ogni giorno, anche nell'estate però non così frequentemente. Tanti italiani indossano le sciarpe e ci sono tante altre vendute nei mercati aperti. 
  • fare la spesa -- ogni volta che facevo la spesa, trovo un nuovo tipo di cibo di cui sono emozionata, specialmente i dolci italiani. Amo andare al supermercato per questa ragione. Penso che la gente italiana non abbia così l'entusiasmo per fare la spesa. 
  • la pronuncia -- una cosa in specifica che notavo quando sono arrivata a Siena era la pronuncia della parola "Ciao!" Ognuno qui a Siena ha il proprio tipo di pronuncia e suona la –o alla fine della parola ciao per un periodo lungo. Tante persone anche pronunciano la lettera c- come un h-. Quando mi sono resa conto questa cosa diversa, la lingua diventava più facile di capire. 
Voglio non sembrare come una turista, però sono contenta con qualche qualità che avevo che sono un'indicazione della mia patria. Mi manca gli stati uniti e le cose con cui sono familiare li. Sono contenta di imparare di questa cultura, però sono queste diverse cose tra le due culture che mi stanno insegnando di più.

Siena, Italia – 22 maggio 2011   (l'ho scritto a Siena, però tratta dei posti del nord!)
Lago di Como e Milano 

Questa fine settimana, Alexa, Katherine ed io siamo andate a Lago di Como e Milano. Sono contentissima di aver visto questi posti. Lago di Como era bellissimo, e pensavo che fosse uno dei miei posti preferiti che avevo visto qui in Italia.

Ero emozionata di andare a Milano per motivo di vedere qualche museo di design nella questa città importante riguardo al design italiano. Sono andata al Museo Triennale (un museo di design italiano), al Museo Novecento (che mostra arte del ventesimo secolo, o gli anni novecento) e lo studio di Achille Castiglioni (uno dei miei progettisti preferiti, ed il mio progettista italiano preferito). Amavo tantissimo lo studio di Achille Castiglioni. Poiché l’ho visto, ho capito di più i suoi lavori e mobili e le sue idee riguardo al design e le ragioni per cui lui ha fatto le lampade ed i mobili.

Sono partita dallo studio con un sentimento buono, e mi sono resa conto di nuovo le cause per cui amo design. Queste cose (design, architettura, ecc.) hanno la capacità di migliorare la vita e di portare gioia. Achille Castiglioni ha fatto tanti lavori che affrontano tutte e due queste cose. Per esempio, la lampada Arco è un lavoro che mostra design pulito e bello, in cui si può usare la lampada per tante cose. Però allo stesso tempo, questa lampada mostra lo stilo giocoso di Castiglioni. Lui ha fatto tanti lavori che erano gli esperimenti con la forma del lavoro. La lampada Arco è stata ispirata della forma del tipo classico del lampione e poi questa lampada mostra tutti questi aspetti del lavoro di Castiglioni. Era un sogno mio di vedere lo studio di lui, perché amo il suo lavoro e la lampada Arco è la mia preferita, e poi sono contenta di essere andata a Milano per tutte le cose che abbiamo fatto, soprattutto lo studio.

Sunday, May 8, 2011

la seconda settimana

Siena, Italia – 2 maggio 2011
Il ramo di Siena 

Ieri siamo andati al ramo di Siena per la prima volta. È stata un’esperienza buona. Ero stata tanto emozionata di vedere il nome della chiesa in italiano nel segno fuori il palazzo: “La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi Degli Ultimi Giorni.” Poi eravamo entrati il palazzo e abbiamo incontrato i membri del ramo. Loro sono molto gentile e ci hanno benvenuto al ramo ed all’Italia. Ho qualche amica che è andata a Siena per lo studio all’estero, e loro mi hanno detto che il ramo a Siena è stato uno delle loro cose preferite d’Italia e di Siena.

Durante la società di soccorso, ho notato l’entusiasmo che avevano le sorelle per il tempio. La lezione trattava delle benedizioni che vengono quando frequentare il tempio e le caratteristiche del tempio—è un luogo di pace, alleanze e fede. L’insegnante ha portato una foto del tempio che sta costruendo a Roma e spiegava un po’ dell’importanza che questa cosa ha. Mi ricordo il discorso del profeta Presidente Monson durante la conferenza generale—lui diceva che la città eterna riceverà le ordinanze eternale. Penso che questa cosa sia buona e specialmente appropriato nel senso che Roma abbia questo soprannome.

Il presidente del ramo ha chiesto io e due altri studenti da fare i discorsi la prossima settimana. Io parlerò riguardo alle mie esperienze nella chiesa nel luogo in cui ho cresciuto. Mi sembra che le mie esperienze siano un po’ simile alle esperienze dei membri in Italia—non ci sono tanti membri della chiesa nel sud di New Jersey e poi ho dovuto spiegare la mia fede e fare un buon’esempio per le persone con cui interagivo. Però penso che sia qualche differenza tra le mie esperienze e questo qui in Italia, poiché qui la chiesa cattolica ha un’influenza importante e la nostra chiesa è piccolo, specialmente qui a Siena.


Siena, Italia – 5 maggio 2011
La nostra città

Oggi camminando lungo la Via di Città, ci sono stati tanti turisti, i quali ci hanno dato un po’ di fastidio. Però solo un po’, perché ci siamo resi conto che due settimane fa, noi siamo stati i turisti. Il paragone è interessante, perché due settimane fa, noi siamo stati i turisti, con le nostre macchine fotografie e le nostre domande di “Dov’è [qualcosa]?” e “Dove sono i bancomat?” Sebbene noi stiamo stati qui per solo due settimane, diventavamo abituati alla vita qui ed il ritmo della città. Adesso conosciamo dov’è dovere andare e quanto tempo ci vuole di andare ai vari luoghi nella città. Poi durante il pranzo, ogni strada ci sembrava sovraffollata con i gruppi dei turisti.

Stasera, volevo andare ad un film che la scuola ha mostrato, però quando ero tornata alla Società Dante Alighieri di vederlo, è stato già finito! Ero stata confusa con l’orario, però non è stato un peccato grande poiché il film era “Il postino,” il quale ho visto una volta prima. Poiché sia stata così in città, non volevo tornare a casa subito. Poi ho fatto una piccola passeggiata da sola e osservavo le cose che succedevano nella città nella sera.

Il ritmo della città nella sera è diverso del quale nella mattina. Nella mattina, ogni persona ha una destinazione specifica; ci sono le persone andando a scuola, altre stanno andando a lavoro. La città si sta svegliando e mi piace il ritmo specifico a quella parte del giorno. D’altra parte il ritmo nella sera è tutto diverso. Ognuno partono di tornare a casa, e la gente esce di fare la passeggiata nelle strade della città. Mi piace vedere gli amici camminando a braccetto e gli uomini con le sue mani alle loro spalle. Amo queste cose piccole che notavo della gente italiana e spero di passare tempo in più in città.


Firenze, Italia – 7 maggio 2011
Un piccolo viaggio 

Siamo andati a Firenze per il giorno poiché questa città è molto vicino a Siena. Dopo qualche difficoltà con l’autobus (perché stiamo ancora diventando familiare con il sistema dell’autobus e poi siamo state confuse con l’orario), siamo arrivati a Firenze. Penso che sia stato interessante di notare le differenze tra Siena e Firenze. Firenze è anche una città bellissima, però un po’ più affollato, e più grande. Ci sono stati più turisti dei quali a Siena, però ci sono anche lavori artistici e architettonici importanti in questa città e poi i numeri dei turisti fanno senso.

Mentre stavamo a Firenze, sono andata alla Galleria Uffizi. Quest’è stata un’esperienza buona. Sono stata contenta di vedere tanti dei capolavori del rinascimento insieme nel museo. Mi è piaciuto tanto il modo in cui i lavori artistici nel museo erano organizzati. L’organizzazione cronologica mi aiutava di vedere gli sviluppi artistici che erano anche sottili. Penso che il mio quadro preferito che ho visto nell’Uffizi sia stato “L’adorazione dei magi” da Albrecht Durer. Lui è un artista tedesco che ho studiato tanto in liceo. In questo quadro, ho visto qualche riferimento personale poiché sono stata familiare con i suoi altri lavori artistici. Mi è piaciuto anche “L’Annunciazione” di Leonardo da Vinci.

Sono contenta di poter vedere altri lavori importanti che avevo studiato, per esempio il Palazzo Medici mentre stavamo in Firenze. Comunque, non abbiamo avuto il tempo di andare alla Galleria Accademia (e non abbiamo neanche fatto le prenotazioni come abbiamo fatto per l’Uffizi) però spero di andarci la prossima volta che andremo a Firenze. Anche voglio tornare di vedere più vicino le porte di Ghiberti. Ho studiato queste porte nella mia classe della storia d’arte. Firenze è una città bellissima e a questa città appartengono tanti capolavori importanti che rendono la città più bella.


Ho messo tante foto qui sul mio altro blog!


Saturday, April 30, 2011

la prima settimana

Siena, Italia -- 26 aprile 2011
Un’aspetto di disegno di Siena 

Ieri le mie compagne di stanza ed io siamo andate a Siena e abbiamo scoperto un po’ della città. Penso che la città sia bellissima! Ogni strada ha l’architettura vecchia e poi ogni strada è un tesoro. Ho fatto tante delle foto e pianamente sto imparando com’è la città—dove sono i posti storici, dov’è la scuola, dove sono le fermate dell’autobus che dobbiamo prendere, dov’è la miglior gelateria, ecc. Mi aiuta che la città non è molto grande e poi è più facile di capire queste cose.

Una strada che ci piace in più è la Via di Città. In classe ho imparato della storia di Siena e della pianificazione della città. Il mio insegnante ha detto che contro le città di Milano, Roma e Firenze, le quali sono fatte dei romani, Siena è una città medievale. Poi la pianificazione della città è un po’ diversa delle altre città romane. Siena non ha le vie perpendicolari come le altre; invece di quelle, ci sono tre vie principali. Le tre incontrano nel centro della città. Due seguono la Via Francigena e l’altra vada al sud a Roma. Una che segue la Via Francigena porta i suoi viaggianti vicino al Duomo di Siena, un posto importante ai pellegrini.

Quest’aspetto della città è molto interessante a me poiché io stia studiando il disegno e l’architettura. Al primo visto, sembra che la città è un po’ disordine poiché non abbia le strade perpendicolari. Però la forma in cui erano fatte le strade funziona per l’intenzione che è stata fatta. Penso che il disegno buono esista quando un lavoro funziona per l’intenzione giusta ed è bello anche. Sono contenta di imparare dell’architettura di Siena e la storia che è una parte integrante in questa cosa.



Siena, Italia -- 27 aprile 2011
La cultura italiana 

Ogni giorno, io capisco un po’ in più della cultura italiana. Abitando con una famiglia italiana e vivendo in questa città, è più facile di vedere le cose di cui ho imparato nella nostra classe di preparazione. Le cose piccole che notavo mi fanno sorridere, specialmente i bambini italiani.

La nostra “nonna” è molto carina e noi le vogliamo tanto bene. La sua capacità di cucinare è incredibile; noi amiamo ogni cena e colazione che lei preparava. Penso che sia molto buffo anche che ad ogni cena, se lei vedesse i nostri “piedi nudi,” ci chiederebbe riguardo a questa cosa, se noi vogliamo mettere le calze. Ho cominciato di mettere le mie scarpe prima della cena e poi lei è molto contenta ogni volta. Nonna ha senso, però, perché questa stagione è adesso un po’ freddo. Con il pavimento di pietra nella casa, i nostri piedi diventano un po’ freddo senza le calze o le scarpe.

Io anche ho notato un po’ del modo toscano di parlare. Il suono della lettera “c” non è spesso molto chiaro. Per esempio, non ho capito per pochi giorni una cosa specifica che diceva nostra nonna. Lei diceva “mi’amica” però ho sentito “mi’amiha” e sono stata confusa. Quando mi sono resa conto questa differenza nella lingua, ho capito meglio le cose che diceva nostra nonna. Un’altra differenza è l’uso della parola “bellino” invece di “bellissimo.” La gente usa ancora la parola bellissimo, però “bellino” è spesso usato.



Siena, Italia -- 29 aprile 2011
Il miglior cibo nel mondo, secondo me 

Il cibo italiano è buonissississimo. Ogni pasto che mangio io è diverso e buono lo stesso. Noi ragazze vediamo con pregustazione per il prossimo pasto. Nostra nonna cucina molto bene e a lei piace darci tanto cibo, in più della quantità per cui chiedevamo. Anche ci piace di assaggiare i diversi ristoranti nel vicino della scuola.

Di solito per la colazione, mangiavamo delle varie cose che nonna mette sul tavolo per noi. Il cibo colazionese include: il yogurt, il cereale con il latte (un tipo si chiama Miel Pops, il quale è un po’ simile al cereale americano Cheerios), i muffins americani, il pane con il miele ed il succo di frutta. Il miele è buonissimo. A nonna appartengono tante api e poi lei faceva il miele a casa. La colazione è molto semplice, però è molto buono.

Le nostre cene sono anche buonissime. Durante questa settimana, abbiamo mangiato gli spaghetti, gli gnocchi, le patate, le verdure, l’insalata, la zuppa (due volte—una delle verdure, l’altra con la pasta e il brodo di pollo), le polpette, il pesto con le uova sode, il pollo fritto, i zucchini fritti e per i dolci dopo la cena il colombo e la macedonia. Sono sicura che il pesto sia stato il mio preferito fino a questo punto.

Una cosa che io ho notato riguardo al cibo qui in Italia è che il cibo non è molto complicato. I pasti sono semplici da fare. Però gli ingredienti rendono i pasti buonissimi. Poiché i piatti sono fatti con ingredienti della qualità ottima, i piatti poi sono buonissimi. I aromi e l’olio d’olivo sono molti importanti e qui in Italia sono meglio dei quali negli stati uniti. Voglio imparare di cucinare come nonna e quali aromi devo usare con quali piatti. Adesso sono contenta di mangiare tanto e godere i sapori e gusti buoni dell’Italia.