Perché viaggiamo
Negli stati uniti, leggevo quasi ogni giorno il giornale "The New York Times" sul sito di web. Recentemente, loro hanno cambiato il modo in cui i lettori ricevono le notizie. Si deve pagare per leggere il giornale e senza l'abbonamento, si può leggere solo venti articoli ogni mese, quindi dopo quell’annuncio ho fermato leggere così spesso. Mi aiutava stare qui in Italia perché non mi mancava tanto il NYT poiché ci siano tante altre cose che posso leggere in italiano e che posso fare qui invece di leggere sull'internet quello giornale americano. Però adesso ricevevo un email qualche volta ogni settimana con un racconto degli articoli per qualche argomento per cui mi sono iscritta. Questi argomenti sono architettura, disegno dei interni, la sezione delle opinioni, e gli articoli sull'Italia.
Oggi ho aperto il messaggio che tratta degli articoli di Italia. C'era uno in cui erano i temi da varie persone che hanno scritto le ragioni per cui viaggiano. Ho letto i temi e amo quasi tutti. Poiché io viva qui a Siena e viaggiare a vari altri luoghi in Italia, posso capire cosa significa di scoprire una cultura e diventare conoscere una cultura. Anche voglio imparare del mondo di più, specialmente d'Italia, però anche di altri paesi e luoghi. Quando viaggiare un po', si vuole viaggiare di più e viaggiare spesso.
Mi sono piaciuti i temi di Roma nella serie. Non ho ancora visto questa città, però sono emozionata di andare a presto. Le cose che gli autori hanno notato di Roma mostrano le loro esperienze e come le esperienze hanno preparato loro di andare, vedere, scoprire e capire. Voglio vedere i miei sentimenti dopo visitare quella città perché sarà interessante di vedere le cose che hanno un effetto su di me.
Corniglia, Italia – 10 giugno 2011
Le cinque terre
Il nostro viaggio alle Cinque terre era bellissimo. Mi è piaciuto tanto visitare le varie città e vedere le cose diverse tra le città. Abbiamo cominciato a Monterosso al mare e poi andavamo giù fino alla città di Riomaggiore.
Monterosso al mare mi sembrava tanto simile ad una città alla spiaggia (Bethany Beach, Delaware) dove ho passato tanto tempo quando ero piccola. C’erano tanti americani turisti si vestivano nei costumi di bagno e anche tanti negozi che vendevano il gelato e le bevande fresche.
Contro questa città del tipo stazione balneare, Corniglia era tutta diversa. Corniglia era la città dov’era il nostro appartamento. Perché stava piovendo tanto recentemente, i sentieri vicino a Corniglia (il quale tra Vernazza e Corniglia e l’altro tra Corniglia e Manarola) erano chiuso, non erano tanti turisti nella città. Mi è piaciuto parlare con il proprietario del caffè dove abbiamo preso la chiave per l’appartamento. Lui era contento di scoprire che noi parlavamo italiano e lui ci prendeva in giro un po’ nella nostra conversazione e ci ha chiesto della ragione per cui siamo qui in Italia e dove abitavamo. Il contrasto tra queste due città in specifico era ovvia però tutte le città delle Cinque Terre mi sono piaciute perché ogni città aveva le proprie cose caratteristiche.
Siena, Italia – 11 giugno 2011
Una domanda particolare
Prima nella settimana, stavo parlando con la mia sorella sul computer, usando lo strumento “gmail chat” e lei mi ha chiesto qual è il mio posto, sito, luogo, città, lavoro di arte o lavoro di architettura preferito fino a questo punto. Questa domanda lunga mi faceva pensare tanto delle cose che avevo visto fino a questo punto; erano tanti!
Non lo so un risposto giusto a questo punto. Ogni cosa che ho mai visto qui in Italia mi offriva un’idea nuova della cultura e mi faceva pensare della mia vita e le cose per cui lavoravo e le cose che mi piacevano di più. Potevo pensare di più al mondo e tutte le cose che esistono, le quali che conosco io, e le altre che sono ancora sconosciute. Non posso scegliere solo una cosa o città preferita, perché ogni cosa mi cambiava o allargavano il mio punto di visto.
Sono contenta di aver scritto così tanto in questo giornale per la scuola e di aver scritto anche nel mio giornale personale. Così posso ricordare le cose che erano importanti e che mi facevano pensare in quelli momenti precisi, quando ho sentito le mie varie esperienze e quando ho pensato i miei vari pensieri. C’è una citazione che mostra i miei sentimenti in questo senso, una citazione della scrittrice Anais Nin. Qui c’è una traduzione che ho fatto io: Scriviamo per avere le esperienze due volte; le prime nel momento, le seconde in retrospettiva (e qui la citazione originale—penso che la citazione in inglese abbia un po’ di più nel significato, poiché la traduzione non perda la sfumatura che ha perso la mia traduzione).
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