(non ci credo!)
Piccole conversazioni
Mi piacciono tanto le piccole conversazioni che facevo con gli italiani e anche le conversazione che udivo per caso. Specialmente amo quelle conversazioni dei bambini italiani, perché loro sono molti carini. Ieri ed oggi facevo tante piccole conversazione: sull'autobus, in un negozio, e mentre aspettavo per il bus di venire.
Ieri andando per la chiesa sull'autobus, un signore mi ha chiesto se io sono americana. Ho risposto che si, sono americana e poi abbiamo parlato per qualche minuti riguardo alle cose che faccio a Siena per l'estate. Lui mi ha mostrato una foto del suo nipote e ha indicato anche la chiesa che lui frequentava per più di 40 anni. Non ho capito tutte le cose che lui ha detto poiché lui era un po' difficile di capire, però la conversazione era buona pratica.
Oggi sono entrata in una cartoleria (ho un'ossessione con questo tipo di negozio) di guardare le merci senza comprare (però ho comprato delle buste di mandare le lettere!). Mentro guardavo alle varie cose vendute nel negozio, un uomo è entrato con sua figlia piccola, probabile di 4 anni. Lui ha chiesto la proprietaria quale prodotto va bene per una bambina che vuole dipingere. La figlia era emozionata e stava sorridendo. La proprietaria ha chiesto riguardo alle cose che loro vogliono e ha scelto un tipo di colori lavabili per la bambina, un prodotto si chiamava "Giotto bebè." Questo nome mi faceva sorridere poiché i colori erano chiamati come l'artista italiano. Questa conversazione era molto carina e sono contenta di averla vista.
Ho avuto un'altra conversazione con una donna a Piazza Gramsci, mentre aspettavamo per i propri autobus. Abbiamo discusso i vari aspetti delle città di Siena, Firenze, e San Gimignano. A noi due piace vivere a Siena poiché la città è vicino alle altre città, però non ha troppi turisti come le altre e possiamo viaggiare alle altre città poiché sono vicine. Lei anche abita in campagna e lei era contenta che a me piace tantissimo la città di Siena. Mi piace tanto di conoscere varie persone di cui posso imparare e con cui mi posso riferire poiché condividiamo quest'amore per Siena.
Siena, Italia -- 17 maggio 2011
Una straniera
Oggi camminando nella città ho pensato dei modi in cui si può vedere che io sono una straniera. Poiché sono una studentessa che parla italiano e conosco la città più o meno, non sembro così come una turista. Però ci sono tante altre cose che indicano che sono una straniera. Sotto c'è un elenco con qualche cosa diversa e una piccola spiegazione.
- la moda -- quasi tutti gli italiani (almeno quasi tutti i giovani italiani) mettono le scarpe ginnastica con le loro jeans stretti. A me non appartiene un paio delle scarpe di ginnastica che mi piace e poi, non mi sono vestita così con la moda presente. Una specie della moda che io amo sono le sciarpe. Amo le sciarpe, e la messo quasi ogni giorno, anche nell'estate però non così frequentemente. Tanti italiani indossano le sciarpe e ci sono tante altre vendute nei mercati aperti.
- fare la spesa -- ogni volta che facevo la spesa, trovo un nuovo tipo di cibo di cui sono emozionata, specialmente i dolci italiani. Amo andare al supermercato per questa ragione. Penso che la gente italiana non abbia così l'entusiasmo per fare la spesa.
- la pronuncia -- una cosa in specifica che notavo quando sono arrivata a Siena era la pronuncia della parola "Ciao!" Ognuno qui a Siena ha il proprio tipo di pronuncia e suona la –o alla fine della parola ciao per un periodo lungo. Tante persone anche pronunciano la lettera c- come un h-. Quando mi sono resa conto questa cosa diversa, la lingua diventava più facile di capire.
Siena, Italia – 22 maggio 2011 (l'ho scritto a Siena, però tratta dei posti del nord!)
Lago di Como e Milano
Questa fine settimana, Alexa, Katherine ed io siamo andate a Lago di Como e Milano. Sono contentissima di aver visto questi posti. Lago di Como era bellissimo, e pensavo che fosse uno dei miei posti preferiti che avevo visto qui in Italia.
Ero emozionata di andare a Milano per motivo di vedere qualche museo di design nella questa città importante riguardo al design italiano. Sono andata al Museo Triennale (un museo di design italiano), al Museo Novecento (che mostra arte del ventesimo secolo, o gli anni novecento) e lo studio di Achille Castiglioni (uno dei miei progettisti preferiti, ed il mio progettista italiano preferito). Amavo tantissimo lo studio di Achille Castiglioni. Poiché l’ho visto, ho capito di più i suoi lavori e mobili e le sue idee riguardo al design e le ragioni per cui lui ha fatto le lampade ed i mobili.
Sono partita dallo studio con un sentimento buono, e mi sono resa conto di nuovo le cause per cui amo design. Queste cose (design, architettura, ecc.) hanno la capacità di migliorare la vita e di portare gioia. Achille Castiglioni ha fatto tanti lavori che affrontano tutte e due queste cose. Per esempio, la lampada Arco è un lavoro che mostra design pulito e bello, in cui si può usare la lampada per tante cose. Però allo stesso tempo, questa lampada mostra lo stilo giocoso di Castiglioni. Lui ha fatto tanti lavori che erano gli esperimenti con la forma del lavoro. La lampada Arco è stata ispirata della forma del tipo classico del lampione e poi questa lampada mostra tutti questi aspetti del lavoro di Castiglioni. Era un sogno mio di vedere lo studio di lui, perché amo il suo lavoro e la lampada Arco è la mia preferita, e poi sono contenta di essere andata a Milano per tutte le cose che abbiamo fatto, soprattutto lo studio.
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