Una lingua secondale
Oggi ho mangiato pranzo con un architetto allo studio perché lui vuole praticare un po' dell'inglese con me. Abbiamo parlato in italiano e inglese, e poi ho potuto praticare e gli ho aiutato con inglese anche. Penso che sia un po' difficile di praticare la mia capacità di parlare allo studio poiché ognuno parlino insieme e parlano velocemente. Provavo di sentire alle varie conversazioni e quando capisco sufficiente, contribuisco qualcosa. Questa pratica mi ha aiutato di sentire meglio la lingua e di capire in più la lingua sebbene che le persone parlano velocemente e si mangiano le parole senza la pronuncia esatta a cui sono abituata di sentire nelle mie classi di italiano.
L'architetto mi ha chiesto quali sono gli errori comuni che sono fatti dagli Italiani parlano inglese. Ho dovuto pensare degli errori perché era difficile di esprimere quelli che pensavo fossero comuni. Non ho potuto pensare di nulla però quando me ha dato qualche esempio, ho spiegato questi errori. Gli italiani hanno spesso qualche difficoltà con la pronuncia di th-, sh-, c-, e wh-. Questi suoni non sono comuni in italiani e poi sono strani. Ho notato anche che diventare una parola inglese alla forma plurale è qualche volta difficile (per esempio child a children, o woman a women--questi esempi sono tutti diversi dell'italiano).
Mi piace potere parlare in italiano e inglese. Penso che sia più facile di comunicare con tutte e due le lingue, e qualche aspetto di una lingua rende l'altra più chiara. Il mio studio della lingua italiana mi aiutava di capire meglio la propria lingua inglese.
Siena, Italia -- 26 maggio 2011
Cultura Italiana
Sono contenta di diventare più familiare con la cultura Italiana e le tradizioni qui in questo paese. Esistono tanti di cui non mi sono resa conto prima e altre che sono diverse e particolare di osservare nella mia vita ogni giorno. Voglio tornare agli stati uniti e portare qualche tradizione con me perché le quali possono servire per una ricordanza del mio tempo qui. Qui c’è un elenco con qualche aspetto della cultura italiana che mi piace:
-Il modo di rispondere al telefono: “Pronto… Dimmi” o “Senti, [spiegazione].” Abbiamo discusso questa cosa a cena e Ashley ha notato una persona che ha detto “Eccomi” quando ha risposto al telefono. Quando torno agli stati uniti, risponderò in questo modo alle chiamate dei miei amici con cui sono qui in Italia.
-le nostre piccole passeggiate: Quasi ogni sera, dopo la cena, noi facevamo una piccola passeggiata. Amo questa tradizione e il tempo che passavamo insieme così. Qualche volta prendevamo un gelato al bar sopra o altre volte, prendevamo il percorso più lungo da fare tante foto. Mi mancherà questa abitudine e poi voglio ricominciare negli stati uniti.
-la semplicità del cibo: uno dei miei piatti preferiti sono i pomodori affettati che sono serviti con l’olio d’oliva e pepe. Questo piatto è semplicissimo però buonissimo allo stesso tempo.
Queste tre sono le quali che mi sono resa conto questa settimana dopo qualche momento in cui pensavo di mancarmi quando partirò. Sono contenta di aver notato così poiché possa godere di più nei due mesi che rimangono.
Siena, Italia – 28 maggio 2011
Modi di trasporto
Oggi siamo andati a Lucca per il giorno. Abbiamo preso il treno e siamo partite. Avevo già preso qualche treno negli stati uniti, però qui in Italia, ho preso un treno per la prima volta a Milano. I treni qui sono un po’ diversi, con i vari binari dove dovevamo andare di prendere un treno specifico poiché ci siano tanti. Poiché avessimo preso il treno a Milano, sono stata abituata al sistema quando siamo andati a Lucca.
Lucca era bellissima! Abbiamo noleggiato le biciclette e fatto un giro sulle mura della città. Non avevo guidato una bici per tanto tempo e poi ero contenta di farlo di nuovo in questa bella città. Questo modo di trasporto ci permetteva di vedere tutta la città in un periodo corto e potevamo vedere più del quale avremmo visto se non noleggiassimo le bici.
Alla fine del giorno, abbiamo preso il treno di tornare a Siena. I nostri biglietti hanno indicato con una notizia dicendo un biglietto è valida per 6 ore dopo convalida. Quando il treno ha fermato ad una stazione in Pisa, Alexa ed io abbiamo deciso che volevamo vedere la torre pendente di Pisa. Potevamo guardare da finestra un edificio nel complesso e poi abbiamo deciso di scendere subito e prendere il prossimo treno fra una metà di un’ora. Siamo state contente di aver visto la torre senza il bisogno di spendere soldi per un biglietto specifico o un giorno intero. Abbiamo visto la torre e dopo 30 minuti, abbiamo preso il treno di nuovo. Alla stazione Pisa Centrale, abbiamo trovato i nostri amici e siamo stati riuniti. È interessante che Alexa ed io abbiamo fatto questo piccolo giro. Mi mostrava che diventavo abituata ai modi di trasporto qui e come funzionavano i vari modi. Un mese fa, non avrei fatto un giro così spontanea.
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