Sunday, June 26, 2011

i gesti ed il Palio

Siena, Italia – 20 giugno 2011
I gesti 

Ho imparato tanti vari gesti della lingua italiana i quali mi aiutavano tanto. Penso che i gesti aggiungano tanto ad una conversazione. C’è un altro livello che diventa la comunicazione più completa. Mi piace anche l’emozione che comunicano i gesti. Quando una persona italiana è emozionata riguardo a qualcosa, è una cosa ovvia poiché si possa vedere l’entusiasmo nei gesti che sono messi nella conversazione.

I gesti che io so sono i quali che avevo notato nelle conversazione ed i film italiani. Un amico italiano che conosciamo anche mi ha insegnato altri gesti. Quando ne ho imparato, ho riconosciuto i gesti quando li ho visti nella conversazione.

Ci sono vari gesti che avevo imparato:
Andiamo
non funziona
furbo
rubare
soldi
buono


Siena, Italia -- 21 giugno 2011
Pratica ed amicizia 

Abbiamo passato la fine settimana a Perugia e abbiamo visto tante cose bellissime. Quando ci siamo arrivate, siamo andate di vedere una fabbrica di cioccolato. Che meravigliosa era! C'è un bimbo che diventava la mostra più bello con tutti i suoi commenti di "Tutti quelli voglio!" riguardo ai tipi diversi dei caramelli e "Questa fabbrica è bellissima!" Il suo entusiasmo ha reso il mio più felice ed emozionato. Abbiamo fatto la mostra della fabbrica in italiano e questa decisione ci offriva buona pratica. Il cuoco di cioccolato parlava velocissimo però poiché lui ci ha mostrato la dimostrazione allo stesso tempo, diventa il discorso più facile di capire. La mia parte preferita della fabbrica era tutto il cioccolato che ho mangiato (troppo). Secondo me, questa fosse la miglior idea, senza nessun'dubbio.

L'altra parte della fine settimana a Perugia, abbiamo camminato nella città di scoprire i tesori là. Mi è piaciuto il bel panorama in cui si poteva vedere Assisi (a lontano) e tutta la campagna nel vicino. Mi piacciono tantissimo le colline e le montagne d'Italia, e le quale di Umbria non erano un'eccezione. Abbiamo incontrato qualche amico a Perugia e ci hanno mostrato di più la città; ci mostravano i vari palazzi ed edifici e hanno spiegato un po' della storia di Perugia e del sistema dell'università di là. Pensavo che fosse interessante di imparare tutte quelle cose dalle persone che abitavano lì. Sono stata contentissima anche per la pratica che mi offriva la nostra conversazione. Voglio praticare sempre italiano, però è un po' più difficile quando i suoi amici sono allo stesso livello. Quindi sono stata contenta di praticare e parlare tanto con gli amici italiani e di discutere le cose della nostra età come la musica, i viaggi, i film, e l'università.


Siena, Italia -- 23 giugno 2011
Le preparazioni per il Palio 

Oggi quando sono venuta in città, ho visto che i lavoratori hanno cominciato le preparazioni nella Piazza del Campo per il Palio! Loro hanno messo le sedie elevate intorno dalla piazza e le mura piccole nel vicino per fare il corso. Quando ho visto le preparazioni, mi facevano diventare emozionata; il Palio succederà fra una settimana! Non ci credo! Ho parlato con il capo allo studio e Layne del Palio; ho programmato un'intervisto con lui per Layne e lui ci ha detto tante cose che non abbiamo saputo prima. Andrea ha spiegato il Palio e come funziona le contrade con il priore e i livelli diversi con tutti i programmi per i giovani, i bambini, gli anziani, le donne, ecc. Abbiamo discusso anche la contrada di Tartuca. Ha vinto il Palio augusto scorso e poi correrà. Anche correrà il suo nemico, Chiocciola.

Tutte le cose che avevo visto fino a questo punto mi diventano emozionata. Penso che sia interessante di vedere le tradizioni storiche così in un ambiente moderno. Il Palio ha cambiato tanto dal qual’era nei tempi medioevi.

Sunday, June 19, 2011

Siena, Arezzo, e una storia

Siena, Italia -- 13 giugno 2011
Siena nella sera 

Oggi siamo rimasti nella città nella sera, di prendere le pizze ad una buona pizzeria vicino a San Domenico e per osservare anche come cambia la città nella sera, dopo il tramonto. Alexa ha chiesto la proprietaria della gioielleria in centro dov'è una buona pizzeria, e ci siamo andati. Ho preso una pizza con mozzarella, pecorino e parmigiano con le pere (perché quando siamo andati a Liguria, ho mangiato una pizza al pesto e un taglio di margherita; poi, volevo provare un tipo nuovo, e pensavo che questa combinazione fosse una buon'idea). Mi è piaciuta tantissimo ed i sapori vanno bene insieme.

Alla pizzeria, ho potuto vedere la gente nella strada nel vicino. C'era un gruppo di bambini con le loro madri. I bambini stavano giocando e loro si erano vestiti nello stilo come i giovani, sebbene erano dell'età piccolissima, di sei o sette anni--le scarpe atletiche, i jeans stretti, e un bambino aveva una borsa del tipo messaggera. Una delle bambine aveva anche una borsa, con la faccia di "Hello Kitty," un personaggio popolare con i bambini italiani (anche negli stati uniti, però non allo stesso punto).

Quando siamo partiti dalla pizzeria, abbiamo fatto un giro nella città. Siena è bellissima durante il giorno, e ha una bellezza tutta diversa nella notte. I palazzi sono illuminati con le luci brillanti e con il cielo un tipo di blu scuro, il palazzo pubblico e la torre del mangia sono più notati, il risultato del contrasto del cielo blu ed i mattoni rossi. Sebbene abbiamo avuto qualche difficoltà e confusione di scoprire qual'era il bus giusto che dovevamo prendere, siamo arrivate a casa e sono contenta di aver visto la città nella sera.


Siena, Italia -- 14 giugno 2011
Arezzo 

Oggi sono andata alla città di Arezzo per il pomeriggio con Margaret. Sono contenta di aver visto questa città dove è girato il film “La vita è bella.” Prima di andare ad Arezzo, ho letto di più della città. Ho scoperto che il regista Roberto Benigni viene dal vicino di Arezzo e poi ha senso che lui ha girato il film là. Ho scoperto anche che tante cose nel film sono le cose che lui ha saputo dalle storie del suo padre, che ha vissuto in un campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale. Questa mi fa pensare al film e che significato ha per Roberto Benigni; lui ha fatto un bellissimo film, però in un altro senso è anche un omaggio al suo padre e le sue esperienze e difficoltà.

In Arezzo, abbiamo visto la piazza principale, che è visto all’inizio del film “La vita è bella.” Quando siamo state, però, erano le persone che stavano facendo il lavoro di preparazione per un tipo di torneo storico di giostra. La città di Arezzo ha vari rioni, che sono simili alle contrade di Siena. Pensavo che quest’evento fosse interessante, perché mi ha mostrato che ogni città ha la propria storia e le proprie tradizioni. Non sono stata molto familiare con le quali di Arezzo, però ho potuto capire un po’ poiché ho questa conoscenza del Palio di Siena e l’orgoglio che esiste in ogni contrada qui.


Siena, Italia -- 15 giugno 2011
Una scena sul bus 

Ogni giorno, prendevo il bus per andare in città e per tornare a casa. Così passavo tanto tempo andando in autobus, e mi piacciono le conversazioni che avevo con la gente, le quali che udivo per caso e le scene che vedevo. C'era una scena in particolare che è successo la settimana scorsa che non dimenticherò mai; era come una scena in un film.

Mi sono seduta sul bus con due delle mie amiche. Da fronte da noi, se c'era seduta una bella ragazza di diciotto o diciannove anni che stava parlando con i suoi amici della scuola secondaria. Il bus ha fermato per qualche minuto in una fila delle macchine aspettando all'apertura di un circolo della strada. La ragazza ha visto un ragazzo (probabilmente di ventuno o ventidue anni) che conosceva lei camminando sul marciapiede. Lei ha battuto la finestra e si sono visti. Non potevano parlare poiché ci sia la distanza tra il bus ed il marciapiede e poiché ci sia anche la finestra chiusa, però lei ha detto, in un accento italiano bellissimo e una maniera esagerata (poiché lui non ha potuto sentire), con le mani facendo i gesti, "Trovami sul facebook! Facebook!" e ha indicato questo con la sua faccia.

Lui ha capito e poi ha cominciato di dargli il suo numero di telefono. La ragazza stava mettendo i numeri nel telefono e usava la mano di ripeterli. "Quattro, zero, due... e poi? E poi?" E poi, lui ha continuato, però la ragazza gli ha fermato, "No, non ho capito!" e faceva segno con le sue mani di fermare e cominciare più lentamente. Il bus era fermato in una fila delle macchine, perché era troppo traffico, però il bus ha cominciato guidare pochi metri. Un amico ha detto alla ragazza, "La finestra, aprila!", però era bloccata.

Il bus ha fermato nel traffico di nuovo e poi tutti i suoi amici urlavano i numeri che ha fatto un gesto il ragazzo sul marciapiede: "Quattro, zero, due, [non mi ricordo gli altri numeri, però gli amici li hanno urlati]..." Mentre gli amici stavano urlando i numeri, la ragazza li metteva sul suo telefonino. Alla fine, lei ha detto velocemente i numeri con l'aiuto della sua mano, dopo la quale, il ragazzo ha indicato che tutti erano corretti. Lei gli ha mandato un bacio proprio mentre il bus è partito.

Pensavo che questa scena fosse proprio buffa e mi sembrava come una scena in un film. Mi piace raccontarla con le altre due ragazze che c'erano, con le azioni delle nostre mani come lei.

Sunday, June 12, 2011

la settima settimana (perché mi è piaciuta l'alliterazione)

Siena, Italia -- 5 giugno 2011
Perché viaggiamo 

Negli stati uniti, leggevo quasi ogni giorno il giornale "The New York Times" sul sito di web. Recentemente, loro hanno cambiato il modo in cui i lettori ricevono le notizie. Si deve pagare per leggere il giornale e senza l'abbonamento, si può leggere solo venti articoli ogni mese, quindi dopo quell’annuncio ho fermato leggere così spesso. Mi aiutava stare qui in Italia perché non mi mancava tanto il NYT poiché ci siano tante altre cose che posso leggere in italiano e che posso fare qui invece di leggere sull'internet quello giornale americano. Però adesso ricevevo un email qualche volta ogni settimana con un racconto degli articoli per qualche argomento per cui mi sono iscritta. Questi argomenti sono architettura, disegno dei interni, la sezione delle opinioni, e gli articoli sull'Italia.

Oggi ho aperto il messaggio che tratta degli articoli di Italia. C'era uno in cui erano i temi da varie persone che hanno scritto le ragioni per cui viaggiano. Ho letto i temi e amo quasi tutti. Poiché io viva qui a Siena e viaggiare a vari altri luoghi in Italia, posso capire cosa significa di scoprire una cultura e diventare conoscere una cultura. Anche voglio imparare del mondo di più, specialmente d'Italia, però anche di altri paesi e luoghi. Quando viaggiare un po', si vuole viaggiare di più e viaggiare spesso.

Mi sono piaciuti i temi di Roma nella serie. Non ho ancora visto questa città, però sono emozionata di andare a presto. Le cose che gli autori hanno notato di Roma mostrano le loro esperienze e come le esperienze hanno preparato loro di andare, vedere, scoprire e capire. Voglio vedere i miei sentimenti dopo visitare quella città perché sarà interessante di vedere le cose che hanno un effetto su di me.


Corniglia, Italia – 10 giugno 2011
Le cinque terre 

Il nostro viaggio alle Cinque terre era bellissimo. Mi è piaciuto tanto visitare le varie città e vedere le cose diverse tra le città. Abbiamo cominciato a Monterosso al mare e poi andavamo giù fino alla città di Riomaggiore.

Monterosso al mare mi sembrava tanto simile ad una città alla spiaggia (Bethany Beach, Delaware) dove ho passato tanto tempo quando ero piccola. C’erano tanti americani turisti si vestivano nei costumi di bagno e anche tanti negozi che vendevano il gelato e le bevande fresche.

Contro questa città del tipo stazione balneare, Corniglia era tutta diversa. Corniglia era la città dov’era il nostro appartamento. Perché stava piovendo tanto recentemente, i sentieri vicino a Corniglia (il quale tra Vernazza e Corniglia e l’altro tra Corniglia e Manarola) erano chiuso, non erano tanti turisti nella città. Mi è piaciuto parlare con il proprietario del caffè dove abbiamo preso la chiave per l’appartamento. Lui era contento di scoprire che noi parlavamo italiano e lui ci prendeva in giro un po’ nella nostra conversazione e ci ha chiesto della ragione per cui siamo qui in Italia e dove abitavamo. Il contrasto tra queste due città in specifico era ovvia però tutte le città delle Cinque Terre mi sono piaciute perché ogni città aveva le proprie cose caratteristiche.

Siena, Italia – 11 giugno 2011
Una domanda particolare 

Prima nella settimana, stavo parlando con la mia sorella sul computer, usando lo strumento “gmail chat” e lei mi ha chiesto qual è il mio posto, sito, luogo, città, lavoro di arte o lavoro di architettura preferito fino a questo punto. Questa domanda lunga mi faceva pensare tanto delle cose che avevo visto fino a questo punto; erano tanti!

Non lo so un risposto giusto a questo punto. Ogni cosa che ho mai visto qui in Italia mi offriva un’idea nuova della cultura e mi faceva pensare della mia vita e le cose per cui lavoravo e le cose che mi piacevano di più. Potevo pensare di più al mondo e tutte le cose che esistono, le quali che conosco io, e le altre che sono ancora sconosciute. Non posso scegliere solo una cosa o città preferita, perché ogni cosa mi cambiava o allargavano il mio punto di visto.

Sono contenta di aver scritto così tanto in questo giornale per la scuola e di aver scritto anche nel mio giornale personale. Così posso ricordare le cose che erano importanti e che mi facevano pensare in quelli momenti precisi, quando ho sentito le mie varie esperienze e quando ho pensato i miei vari pensieri. C’è una citazione che mostra i miei sentimenti in questo senso, una citazione della scrittrice Anais Nin. Qui c’è una traduzione che ho fatto io: Scriviamo per avere le esperienze due volte; le prime nel momento, le seconde in retrospettiva (e qui la citazione originale—penso che la citazione in inglese abbia un po’ di più nel significato, poiché la traduzione non perda la sfumatura che ha perso la mia traduzione).

Sunday, June 5, 2011

una metà

Siena, Italia -- 1 giugno 2011
Ritrattistica

Mi piace tanto da fare le foto e sono contenta di camminare nelle strade e vie di Siena e fare tante foto. Di solito, facevo le foto dell'architettura o le cose nella natura piacevano a me. Però esistono tanti casi in cui voglio ricordare con una foto la cultura italiana, la gente di Siena. Qualche settimana fa, ho fatto una foto di un anziano camminando nella sera, con le sue mani verso le spalle. Questa foto mi serve per una ricordanza della cultura qui.

Voglio fare di più le foto della gente. Oggi ho deciso di farle di più e ho fatto qualche foto stamattina. Ho deciso anche di affinare la mia capacità da fare ritrattistica fotografica. Quando sono venuta in città stamattina, ho notato tutti i casi in cui vorrei fare una foto della gente. Qualche volta è difficile da farla in realtà; c'è un momento preciso in cui la foto è perfetto, è facile di mancarlo. Ho fatto poche foto, però la pratica di notare le quale che avrei fatto mi aiutava. Un gruppo degli anziani nella Piazza Postale, la coppia che stava camminando sulla Via di Città--il ragazzo si è vestito in una camicia con Mickey Mouse e la ragazza stava parlando e gesticolando con le mani, i proprietari di qualche negozio stavano in piedi fuori davanti le porte dei negozi, i tre uomini d'affari parlavano fuori un caffè; tutte queste sono le immagini della città di Siena, della gente senese. Quest'è la mia promessa a me stesso di provare da farle.


Siena, Italia -- 3 giugno 2011
Le cose piccole sono anche diverse

Per la festa della repubblica italiana, non abbiamo avuto lo stage. Lo studio era chiuso e poi noi siamo andate a Bologna e Ravenna. Questo piccolo viaggio era la seconda volta che sono partita da Toscana (la prima volta era il viaggio a Milano e Lago di Como). Questo secondo viaggio fuori la nostra regione di andare a Emilia-Romagna mi ha dato l'opportunità di osservare altre cose della cultura. Vedevo le cose della cultura italiana che sono le stesse ovunque andare - l'ospitalità, la gente, l'importanza di cenare e del cibo.

Passando tanto tempo così nelle varie città d'Italia, osservavo in quali casi queste cose sono diverse. La gente ha differenze piccole nel modo in cui interagiscono e parlano, il cibo è un po' diverso, l'atmosfera nella città è un po' diversa. Bologna era un po' più moderna e l'atmosfera della città è la quale di una città grande, verso l'atmosfera di Siena. Ravenna aveva l'orgoglioso per i tesori che aveva ed i mosaici erano celebrati in tutta la città. La panchina alla fermata dell'autobus aveva un mosaico sulla superficie.

In un modo simile, Siena ha questo orgoglio per il suo evento più importante -- il Palio. L'entusiasmo per il Palio è mostrato in ogni contrada e in ogni strada della città. In tutte e due queste città (Siena e Ravenna), si può vedere facilmente le cose che sono importante alla città, perché sono mostrate in un modo aperto. Bologna, con i suoi palazzi moderni, aveva l'atmosfera moderna. In modo simile, Siena riconosceva le tradizioni storiche che si riferiscono all'origine medievale della città.

Penso che sia interessante di notare queste cose diverse tra le città. Mostrano che Italia è un paese specifico, in cui le città hanno sviluppato prima dell'origine unificata della repubblica, e poi queste cose diverse rimangono sebbene ogni regione ha anche le proprie cose.

Siena, Italia – 4 giugno 2011
Brutto tempo

Questi giorni più recenti stavano piovendo. È interessante di notare la differenza in opinione riguardo al tempo tra io, una ragazza americana, e le persone italiane che conosco. Dove abitavo negli stati uniti, pioveva spesso e poi, mi piace tantissimo la pioggia. C’è un tipo di conforto che viene con la pioggia. Mi piace anche il suono del tondo e della pioggia sulla copertura.

Capisco che l’opposto è l’opinione della gente italiana. Quando piove, la nostra nonna parla del “brutto tempo” che c’è. Camminando in città, mi piacciono vedere gli ombrelli delle persone italiane, con i manici curvati e con i motivi divertenti (i fiori, le righe, il tessuto, ecc.). Sono abituata al tempo di New Jersey e di Utah, quindi i cambi frequenti del tempo non mi danno troppo fastidio, poiché succedano spesso nei posti dove abitavo.

Penso che l’opinione normale del brutto tempo anche diventi più chiaro altre tradizioni o superstizioni, come la culpa d’aria o la necessità di mettere le scarpe anche quando una persona è dentro la casa. Queste cose sono solo un po’ diverse dalle tradizioni degli stati uniti, però perché sono le cose che sono una parte della vita ogni giorno, le avevo notato così. Mi piacciono queste piccole differenze perché mi fanno sorridere e mi fa crescere la mia comprensione della mia cultura americana.

Sunday, May 29, 2011

Lucca. (ed altre cose)

Siena, Italia -- 24 maggio 2011
Una lingua secondale 

Oggi ho mangiato pranzo con un architetto allo studio perché lui vuole praticare un po' dell'inglese con me. Abbiamo parlato in italiano e inglese, e poi ho potuto praticare e gli ho aiutato con inglese anche. Penso che sia un po' difficile di praticare la mia capacità di parlare allo studio poiché ognuno parlino insieme e parlano velocemente. Provavo di sentire alle varie conversazioni e quando capisco sufficiente, contribuisco qualcosa. Questa pratica mi ha aiutato di sentire meglio la lingua e di capire in più la lingua sebbene che le persone parlano velocemente e si mangiano le parole senza la pronuncia esatta a cui sono abituata di sentire nelle mie classi di italiano.

L'architetto mi ha chiesto quali sono gli errori comuni che sono fatti dagli Italiani parlano inglese. Ho dovuto pensare degli errori perché era difficile di esprimere quelli che pensavo fossero comuni. Non ho potuto pensare di nulla però quando me ha dato qualche esempio, ho spiegato questi errori. Gli italiani hanno spesso qualche difficoltà con la pronuncia di th-, sh-, c-, e wh-. Questi suoni non sono comuni in italiani e poi sono strani. Ho notato anche che diventare una parola inglese alla forma plurale è qualche volta difficile (per esempio child a children, o woman a women--questi esempi sono tutti diversi dell'italiano).

Mi piace potere parlare in italiano e inglese. Penso che sia più facile di comunicare con tutte e due le lingue, e qualche aspetto di una lingua rende l'altra più chiara. Il mio studio della lingua italiana mi aiutava di capire meglio la propria lingua inglese.


Siena, Italia -- 26 maggio 2011
Cultura Italiana 

Sono contenta di diventare più familiare con la cultura Italiana e le tradizioni qui in questo paese. Esistono tanti di cui non mi sono resa conto prima e altre che sono diverse e particolare di osservare nella mia vita ogni giorno. Voglio tornare agli stati uniti e portare qualche tradizione con me perché le quali possono servire per una ricordanza del mio tempo qui. Qui c’è un elenco con qualche aspetto della cultura italiana che mi piace:

-Il modo di rispondere al telefono: “Pronto… Dimmi” o “Senti, [spiegazione].” Abbiamo discusso questa cosa a cena e Ashley ha notato una persona che ha detto “Eccomi” quando ha risposto al telefono. Quando torno agli stati uniti, risponderò in questo modo alle chiamate dei miei amici con cui sono qui in Italia.
-le nostre piccole passeggiate: Quasi ogni sera, dopo la cena, noi facevamo una piccola passeggiata. Amo questa tradizione e il tempo che passavamo insieme così. Qualche volta prendevamo un gelato al bar sopra o altre volte, prendevamo il percorso più lungo da fare tante foto. Mi mancherà questa abitudine e poi voglio ricominciare negli stati uniti.
-la semplicità del cibo: uno dei miei piatti preferiti sono i pomodori affettati che sono serviti con l’olio d’oliva e pepe. Questo piatto è semplicissimo però buonissimo allo stesso tempo.

Queste tre sono le quali che mi sono resa conto questa settimana dopo qualche momento in cui pensavo di mancarmi quando partirò. Sono contenta di aver notato così poiché possa godere di più nei due mesi che rimangono.


Siena, Italia – 28 maggio 2011
Modi di trasporto 

Oggi siamo andati a Lucca per il giorno. Abbiamo preso il treno e siamo partite. Avevo già preso qualche treno negli stati uniti, però qui in Italia, ho preso un treno per la prima volta a Milano. I treni qui sono un po’ diversi, con i vari binari dove dovevamo andare di prendere un treno specifico poiché ci siano tanti. Poiché avessimo preso il treno a Milano, sono stata abituata al sistema quando siamo andati a Lucca.

Lucca era bellissima! Abbiamo noleggiato le biciclette e fatto un giro sulle mura della città. Non avevo guidato una bici per tanto tempo e poi ero contenta di farlo di nuovo in questa bella città. Questo modo di trasporto ci permetteva di vedere tutta la città in un periodo corto e potevamo vedere più del quale avremmo visto se non noleggiassimo le bici.

Alla fine del giorno, abbiamo preso il treno di tornare a Siena. I nostri biglietti hanno indicato con una notizia dicendo un biglietto è valida per 6 ore dopo convalida. Quando il treno ha fermato ad una stazione in Pisa, Alexa ed io abbiamo deciso che volevamo vedere la torre pendente di Pisa. Potevamo guardare da finestra un edificio nel complesso e poi abbiamo deciso di scendere subito e prendere il prossimo treno fra una metà di un’ora. Siamo state contente di aver visto la torre senza il bisogno di spendere soldi per un biglietto specifico o un giorno intero. Abbiamo visto la torre e dopo 30 minuti, abbiamo preso il treno di nuovo. Alla stazione Pisa Centrale, abbiamo trovato i nostri amici e siamo stati riuniti. È interessante che Alexa ed io abbiamo fatto questo piccolo giro. Mi mostrava che diventavo abituata ai modi di trasporto qui e come funzionavano i vari modi. Un mese fa, non avrei fatto un giro così spontanea.

Sunday, May 22, 2011

già un mese!

(non ci credo!)

Siena, Italia -- 16 maggio 2011
Piccole conversazioni 

Mi piacciono tanto le piccole conversazioni che facevo con gli italiani e anche le conversazione che udivo per caso. Specialmente amo quelle conversazioni dei bambini italiani, perché loro sono molti carini. Ieri ed oggi facevo tante piccole conversazione: sull'autobus, in un negozio, e mentre aspettavo per il bus di venire.

Ieri andando per la chiesa sull'autobus, un signore mi ha chiesto se io sono americana. Ho risposto che si, sono americana e poi abbiamo parlato per qualche minuti riguardo alle cose che faccio a Siena per l'estate. Lui mi ha mostrato una foto del suo nipote e ha indicato anche la chiesa che lui frequentava per più di 40 anni. Non ho capito tutte le cose che lui ha detto poiché lui era un po' difficile di capire, però la conversazione era buona pratica.

Oggi sono entrata in una cartoleria (ho un'ossessione con questo tipo di negozio) di guardare le merci senza comprare (però ho comprato delle buste di mandare le lettere!). Mentro guardavo alle varie cose vendute nel negozio, un uomo è entrato con sua figlia piccola, probabile di 4 anni. Lui ha chiesto la proprietaria quale prodotto va bene per una bambina che vuole dipingere. La figlia era emozionata e stava sorridendo. La proprietaria ha chiesto riguardo alle cose che loro vogliono e ha scelto un tipo di colori lavabili per la bambina, un prodotto si chiamava "Giotto bebè." Questo nome mi faceva sorridere poiché i colori erano chiamati come l'artista italiano. Questa conversazione era molto carina e sono contenta di averla vista.

Ho avuto un'altra conversazione con una donna a Piazza Gramsci, mentre aspettavamo per i propri autobus. Abbiamo discusso i vari aspetti delle città di Siena, Firenze, e San Gimignano. A noi due piace vivere a Siena poiché la città è vicino alle altre città, però non ha troppi turisti come le altre e possiamo viaggiare alle altre città poiché sono vicine. Lei anche abita in campagna e lei era contenta che a me piace tantissimo la città di Siena. Mi piace tanto di conoscere varie persone di cui posso imparare e con cui mi posso riferire poiché condividiamo quest'amore per Siena.

Siena, Italia -- 17 maggio 2011
Una straniera 

Oggi camminando nella città ho pensato dei modi in cui si può vedere che io sono una straniera. Poiché sono una studentessa che parla italiano e conosco la città più o meno, non sembro così come una turista. Però ci sono tante altre cose che indicano che sono una straniera. Sotto c'è un elenco con qualche cosa diversa e una piccola spiegazione.
  • la moda -- quasi tutti gli italiani (almeno quasi tutti i giovani italiani) mettono le scarpe ginnastica con le loro jeans stretti. A me non appartiene un paio delle scarpe di ginnastica che mi piace e poi, non mi sono vestita così con la moda presente. Una specie della moda che io amo sono le sciarpe. Amo le sciarpe, e la messo quasi ogni giorno, anche nell'estate però non così frequentemente. Tanti italiani indossano le sciarpe e ci sono tante altre vendute nei mercati aperti. 
  • fare la spesa -- ogni volta che facevo la spesa, trovo un nuovo tipo di cibo di cui sono emozionata, specialmente i dolci italiani. Amo andare al supermercato per questa ragione. Penso che la gente italiana non abbia così l'entusiasmo per fare la spesa. 
  • la pronuncia -- una cosa in specifica che notavo quando sono arrivata a Siena era la pronuncia della parola "Ciao!" Ognuno qui a Siena ha il proprio tipo di pronuncia e suona la –o alla fine della parola ciao per un periodo lungo. Tante persone anche pronunciano la lettera c- come un h-. Quando mi sono resa conto questa cosa diversa, la lingua diventava più facile di capire. 
Voglio non sembrare come una turista, però sono contenta con qualche qualità che avevo che sono un'indicazione della mia patria. Mi manca gli stati uniti e le cose con cui sono familiare li. Sono contenta di imparare di questa cultura, però sono queste diverse cose tra le due culture che mi stanno insegnando di più.

Siena, Italia – 22 maggio 2011   (l'ho scritto a Siena, però tratta dei posti del nord!)
Lago di Como e Milano 

Questa fine settimana, Alexa, Katherine ed io siamo andate a Lago di Como e Milano. Sono contentissima di aver visto questi posti. Lago di Como era bellissimo, e pensavo che fosse uno dei miei posti preferiti che avevo visto qui in Italia.

Ero emozionata di andare a Milano per motivo di vedere qualche museo di design nella questa città importante riguardo al design italiano. Sono andata al Museo Triennale (un museo di design italiano), al Museo Novecento (che mostra arte del ventesimo secolo, o gli anni novecento) e lo studio di Achille Castiglioni (uno dei miei progettisti preferiti, ed il mio progettista italiano preferito). Amavo tantissimo lo studio di Achille Castiglioni. Poiché l’ho visto, ho capito di più i suoi lavori e mobili e le sue idee riguardo al design e le ragioni per cui lui ha fatto le lampade ed i mobili.

Sono partita dallo studio con un sentimento buono, e mi sono resa conto di nuovo le cause per cui amo design. Queste cose (design, architettura, ecc.) hanno la capacità di migliorare la vita e di portare gioia. Achille Castiglioni ha fatto tanti lavori che affrontano tutte e due queste cose. Per esempio, la lampada Arco è un lavoro che mostra design pulito e bello, in cui si può usare la lampada per tante cose. Però allo stesso tempo, questa lampada mostra lo stilo giocoso di Castiglioni. Lui ha fatto tanti lavori che erano gli esperimenti con la forma del lavoro. La lampada Arco è stata ispirata della forma del tipo classico del lampione e poi questa lampada mostra tutti questi aspetti del lavoro di Castiglioni. Era un sogno mio di vedere lo studio di lui, perché amo il suo lavoro e la lampada Arco è la mia preferita, e poi sono contenta di essere andata a Milano per tutte le cose che abbiamo fatto, soprattutto lo studio.

Sunday, May 15, 2011

Lo stage

Siena, Italia -- 10 maggio 2011
Il mio stage 

Oggi è stato il mio secondo giorno dello stage allo studio di architettura. La prima giornata (ieri), non ho fatto tanto perché il capo dello studio, Andrea, era stato in un viaggio piccolo durante la fine settimana e lui non era ancora tornato quando sono arrivata per il primo giorno. Però gli altri architetti gli aspettavano e poi io anche gli aspettava allo studio. Aspettando, ho letto qualche rivista del disegno e poi ho imparato parole nuove sebbene non ho fatto tanto.

Il secondo giorno però è stato meraviglioso! Andrea è tornato e ho potuto frequentare un rione con tutti gli architetti dello studio. Non ho capito tanto delle cose che stavano succedendo durante il rione, però ho capito uno scherzo che è detto dalla donna che lavorava allo studio. Ho riso al suo scherzo e poi, non tutti gli architetti pensavano che io stessi una ragazza tanto timida, ecc. Sebbene non ho capito tanto del rione, ho capito questa piccola cosa.

Ho avuto una pausa per il pranzo per due ore dopo il rione. Mi sono resa conto che il pranzo è molto importante per gli italiani e sono contenta con questo. Ho mangiato il mio pranzo mi sedendo sulle scale al duomo e poi ho letto un po' del libro Juliet. Però la miglior parte del giorno è stata dopo il pranzo. Andrea mi ha mostrato due lavori che lui e lo studio hanno fatto. Uno è stato un appartamento vicino allo studio che funzionava anche come una galleria per l'arte moderne. Ho visto tutto l'appartamento e ho sentito alla spiegazione che mi ha detto Andrea. Amavo quest'esperienza perché ho potuto imparare dei piccoli dettagli che sono fatti nell'appartamento. Abbiamo visto anche il museo della contrada della Tartuca (per la quale sono stata il priore quando abbiamo fatto il nostro piccolo Palio a BYU!) che lo studio sta costruendo adesso. Sono stata contenta di vedere tutte le cose importante nel museo e capire un po' di più l'importanza del Palio per la città di Siena.

Siena, Italia -- 11 maggio 2011
Tradizioni architettoniche 

Ci sono tante cose simili che ho imparato della storia di Siena leggendo il libro "Juliet" e altre cose che si riferiscono alla storia di Siena quando Andrea mi ha mostrato l'appartamento nel centro storico della città. Una cosa specifica è che esistevano tante torre nella città di Siena nel passato. "Juliet" tratta di queste torri parlando del Palio, quando Romeo ha dovuto guidare il cavallo nelle strade di Siena. Andrea mi ha detto che quasi tutti delle torri sono adesso distrutte, poiché non erano solide nella loro struttura. La torre principale che rimane è la Torre di Mangia del Palazzo Pubblico, la quale è stata la torre più alta di Siena.

L'appartamento che abbiamo visto ieri contiene una torre storica! Durante la ristorazione di questa parte del palazzo, loro hanno scoperto questa torre. C'è "la sorella" di questa torre nel vicino, e le due formano una piazza vicino al Duomo. Nella costruzione dell'appartamento, lui ha preservato la torre e ha usato gli stessi materiali (tipi di pietra) per fare la parta nuova. Dentro l'appartamento, con questa torre, è formata una piccola piazza e poi si riferisce alla tradizione storica di avere queste piazze nella città.

Questa è una cosa che ho notato dei lavori dello Studio Milani. In tanti dei loro lavori, c'è questo dialogo tra il passato ed il presente, tra l'architettura storica ed i lavori moderni. Lo studio prova da fare lavori moderni però ritiene qualche qualità o qualche elemento storico. In questo modo, gli architetti ricordano le tradizioni del passato, però fanno i loro lavori che provano tante cose nuove e tante idee innovative. Sono emozionata di imparare di più di tutti questi lavori e le loro importanze nel contesto della storia e delle tradizioni architettoniche di Siena.

Siena, Italia – 14 maggio 2011
Mezzi di trasporto

Oggi siamo andati a San Gimignano per il giorno. La settimana scorso, siamo andati a Firenze e per tutti e due dei viaggi piccoli, abbiamo avuto qualche difficoltà con i mezzi di trasporto. Il sabato scorso, il nostro bus non veniva quando doveva venuto, e poi ci eravamo alzati molto tempo in anticipo e abbiamo dovuto aspettare per tanto tempo. Oggi abbiamo avuto lo stessa problema, però nel senso opposto: il nostro bus veniva quando dovere nella mattina però abbiamo avuto tante delle difficoltà nel giro torno.

Poiché di solito viaggiassimo nel sabato, l’orario del bus è un po’ diverso del quale durante la settimana, il feriale. Farebbe senso di avere più bus sul sabato poiché ci sono tanti turisti nell’estate, però ci sono meno bus sul sabato. Ieri aspettavamo per un bus che partirebbe alle 15:40, però non veniva. Poi quando il prossimo bus veniva alle 16:55, tanti turisti erano arrivati e tutti provavano di entrare il bus insieme. Ognuno del nostro piccolo gruppo sono entrati sul bus e siamo stati contenti di poter partire insieme sebbene il bus era un po’ sovraffollato. Abbiamo dovuto uscire dal bus a Poggibonsi e prendere il treno, perché il prossimo bus non arriverebbe per più di un’ora. Siamo finalmente arrivate a nostra casa, dopo tante ore di viaggiare.

Tutte queste difficoltà con i mezzi di trasporto mi fa pensare alla benedizione di avere una macchina. Quando sono alla mia casa, è molto facile di viaggiare per il giorno a qualche città vicina, senza tante difficoltà. Il sistema di trasporto pubblico qui in Italia è meglio del quale negli stati uniti, e poi noi possiamo imparare come funziona il sistema con tutte le nostre viaggi.